
L’approvazione da parte dei ticinesi dell’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” è qualcosa di straordinario per chi è lontano anni luce dalle problematiche degli stessi. Non lo è per contro, per tutti coloro che quotidianamente si trovano a nuotare in un mare di problemi creati ad arte da chi saggiamente Meinrado Robbiani ha definito “i filibustieri della libera circolazione delle persone”. In questi mesi, tastando il polso della gente si poteva capire come l’esasperazione dettata da un mercato del lavoro sempre più deregolamentato, si stava acuendo sempre di più. Durante la recente campagna elettorale ho più volte lanciato il grido di allarme chiedendo agli elettori ticinesi di impegnarci contro “la lombardizzazione dei salari e dei modi di fare impresa in atto nel nostro Cantone“.
Il voto odierno dimostra come la pazienza delle persone abbia superato ogni limite. Chi di voi che in questo momento state leggendo questo mio contributo, non ha un parente o un amico, vittima di dumping salariale? Chi non ha un conoscente che è stato licenziato per motivi riconducibili unicamente alla speculazione? Chi non conosce qualcuno che per campare è obbligato a chiedere aiuti a terzi?
Contrariamente a quello che si possa pensare, il voto odierno non è stato un voto egoista dettato, magari, dall’incazzatura per uno sgarbo subito sul posto di lavoro. Il voto di oggi è piuttosto un voto di solidarietà. Chi oggi sulla propria scheda ha scritto SÌ, non per forza è o è stato vittima di un’ingiustizia, ma ha voluto comunque dare il suo concreto contributo a tutela del nostro tessuto sociale e lavorativo aiutando tutti coloro che in questo momento non riescono ad arrivare alla fine del mese.
Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare immediatamente a lavorare affinché questa iniziativa venga applicata il prima possibile. Ce lo chiedono gli oltre 50’000 ticinesi che con il loro voto hanno detto basta ad un degrado che si è fatto sempre più intollerabile!
Giorgio Fonio, deputato PPD in Gran Consiglio
(Fonte: www.giorgiofonio.ch)
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