
In questi giorni è diventato fortemente d’attualità il messaggio municipale chiedente al Consiglio comunale un credito per l’investimento denominato TrenHotel, un albergo su rotaia voluto dalla compagine municipale in vista di Expo 2015. I promotori di questa iniziativa ritengono questa come una delle più grandi possibilità immediate nell’interesse di Chiasso.
Il progetto è sicuramente interessante. L’idea può sembrare accattivante e ovviamente come tutte le cose belle ha un costo e sappiamo tutti che le finanze comunali chiassesi non godono certamente di buona salute. Il Municipio, nel presentare il preventivo 2014 è dovuto intervenire drasticamente per cercare di raddrizzare una nave che stava imbarcando acqua da ogni parte. Come? Andando a toccare direttamente il cittadino. Per ricordare alcune proposte basti pensare all’aumento del moltiplicatore, dall’82% al 87%, la volontà di introdurre la tassa per i pasti consumati dagli allievi della scuola dell’infanzia, l’aumento dei prezzi d’entrata alla piscina, l’aumento della flexicard che permette ai cittadini chiassesi di girare la Svizzera in treno. Non da ultimo il nostro Municipio ha deciso di tagliare il contributo alla Fondazione delle Gole della Breggia sempre per motivi finanziari.
Capirete che difficilmente davanti ad una situazione finanziaria che obbliga un esecutivo ad aumentare di pochi franchi il prezzo di entrata alla piscina comunale, un politico responsabile non può neanche solo lontanamente immaginare di investire in un progetto che non è strettamente legato alla nostra città e che in caso di risultato negativo potrebbe mettere ulteriormente in ginocchio le proprie casse comunali. Inoltre bisogna ricordare che una volta terminato l’Expo tutta la struttura montata per l’occasione verrà smontata e a Chiasso torneranno a sorgere dei parcheggi nel luogo dove qualcuno vorrebbe sistemare “il più grande albergo del Canton Ticino”.
Se il Municipio intende davvero portare a termine questo progetto trovi un privato pronto ad assumersi il rischio di questa operazione, magari le stesse FFS che tanto credono in questa iniziativa. Oggi il cittadino non può permettersi di veder sprecato il proprio denaro per scelte visionarie e poco prudenziali.
In conclusione vorrei chiarire ancora una volta che la mia non è un’opposizione al progetto ma al rischio finanziario che esso porta in dote! E a chi già mette le mani avanti volendo fermare i processi democratici, ci tengo a ricordare che per fortuna il nostro sistema democratico dà la possibilità al popolo di esprimersi e decidere indipendentemente dagli interessi politici. Non lo dice Giorgio Fonio ma è scritto nella Costituzione Elvetica!
Giorgio Fonio, consigliere comunale PPD
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