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Giorgio Bomio - L'ente pubblico acquisisca la SES
Redazione
14 anni fa

La notizia secondo la quale la ditta romanda Alpiq intende cedere il quasi 61% del pacchetto azionario della Società Elettrica Sopracenerina (SES) da lei sinora detenuto, non può che aprire possibilità interessanti. I 62 comuni presi in considerazione, vale a dire quelli serviti dalla SES, devono cogliere al volo tale opportunità, acquistando la quota azionaria lasciata libera, trasformando, di fatto, la SES in un'azienda pubblica, come dovrebbe essere per tutto il settore energetico, in quanto strategico per l'economia nazionale. Certamente, a seguito dell'affermazione del neo-liberismo a livello globale, anche il mercato dell'elettricità deve fare i conti con la concorrenza d'oltralpe, come pure di quella estera. Con il ritorno in mani pubbliche della SES, vi sarebbe la possibilità di creare una sola azienda elettrica ticinese, controllata dallo Stato e quindi della cittadinanza, che possa contrastare tale concorrenza, avendo la possibilità di controllare produzione, commercio e distribuzione dell'elettricità su tutto il suolo ticinese. Il Partito Comunista, per tali motivi, sostiene con convinzione l'acquisto, da parte dei comuni interessati, della quota azionaria lasciata libera da Alpiq. I suoi consiglieri comunali si stanno muovendo in questo senso. Giorgio Bomio, responsabile politica comunale

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