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Giorgio Albertella: Sementina, interessi privati contro un progetto utile
Redazione
16 anni fa

In politica, l’aggressività che si mette nel difendere una posizione spesso è sproporzionata rispetto all’oggettiva importanza di un tema: ad esempio i dibattiti che vediamo in TV sono spesso animati da eccessi polemici che ci sembrano in realtà fuori luogo. Eccessi di passione che capitano anche nella politica comunale. È infatti soltanto con un eccesso di passione politica che mi spiego il fatto che a Sementina, nell’imminenza del voto popolare di domenica 13 giugno, sia stato distribuito a tutti i fuochi un volantino anonimo contro il credito per il rifacimento di Via al Fortino e la costruzione di una piazza di giro. Così come soltanto con un eccesso di passione politica riesco a spiegarmi le inesattezze di quel documento, dato che come capo dicastero “Traffico” conosco tutti i dettagli del progetto. Mi preme quindi, per senso di responsabilità verso le cittadine e i cittadini che mi hanno eletto, proporre una riflessione stavolta spassionata. Via al Fortino è una strada piuttosto stretta che in origine doveva ricongiungersi con un’altra via. Tale progetto, con il relativo importante esproprio di terreni privati, al momento di aggiornare il PR fu ritenuto eccessivo dai pianificatori, per cui si decise– come per altre strade comunali – di mantenere la via a fondo cieco, prevedendo una piazza di giro alla fine del tratto comunale della strada, prima del tratto privato. Poiché la pavimentazione della via necessita oggi di manutenzione, il Municipio ha proposto e il Consiglio comunale ha deciso di cogliere l’occasione per realizzare quanto previsto dal PR. Se è vero che oggi la strada soddisfa in generale gli utenti, in futuro l’aumento degli abitanti causerà senza dubbio un incremento del traffico. Da qui l’esigenza di una migliore sicurezza offerta soprattutto ai pedoni: il progetto prevede infatti la creazione di una demarcazione in pietra naturale che inviti gli automobilisti alla prudenza, come fatto su altre vie comunali (Via Bristol, Via alla Chiesa). Un altro fattore di sicurezza è rappresentato dalla piazza di giro: i mezzi dei servizi comunali, i fornitori, ma anche ad esempio i conducenti anziani, saranno indubbiamente facilitati nel non dover fare una retromarcia di 200 metri. Questo migliorerà ulteriormente anche la sicurezza dei pedoni. Niente a che vedere, peraltro, con la rotonda in via di ultimazione sulla strada cantonale, che è un’opera promossa nell’ambito del Piano regionale dei trasporti, finanziata in gran parte dal Cantone e dai Comuni del Bellinzonese e collegata alle opere lungo Via al Ticino che il Municipio aveva preteso a suo tempo per garantire il trasporto pubblico su questo asse e soprattutto una moderazione efficace del traffico di transito dopo l’apertura del nuovo ponte sul Fiume Ticino. Tornando a Via al Fortino, per la parte del costo riguardante la piazza di giro che sottostà ai contributi di miglioria, ossia circa 87mila franchi su 317'600.- previsti, la Legge obbliga al prelievo a carico dei privati beneficiari dell’opera. Ciò è peraltro sempre stato fatto nel Comune: gli ultimi casi in ordine di tempo sono il parcheggio in Via al Vallone e la sistemazione di Via ai Salici. La sensazione è che i referendisti e gli anonimi estensori del volantino recapitatoci nei giorni scorsi, siano soprattutto preoccupati di non pagare questi contributi – ma perché dovrebbero essere trattati diversamente dagli altri cittadini? – e di difendere gli interessi privati di chi si vedrebbe espropriato, a fr. 500 il metro quadro, di circa 100 m2 necessari per creare la piazza di giro. Un po’ poco, come motivazione, per arrivare a tanta “passione politica”. E soprattutto un po’ lontano dal senso di responsabilità e dalla difesa dell’interesse generale e della parità di trattamento che personalmente ritengo debba animare l’agire di chi fa politica. Se il progetto fosse respinto, Via al Fortino resterebbe allo stato attuale per molti anni ancora, poiché in politica non è opportuno riproporre subito un progetto bocciato i

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