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Giordano Macchi - Un regalo alla Città
Giordano Macchi - Un regalo alla Città
Giordano Macchi - Un regalo alla Città
Redazione
10 anni fa

In occasione della mia ricandidatura, come ogni candidato, mi sono chiesto cosa potevo fare per la campagna elettorale. Sul fronte santini, foto, interviste, comizi, aperitivi ho già dato per 17 anni, quindi cercavo qualcosa di nuovo e perché no, anche utile.

Siccome la mia passione è sempre stata la pianificazione del territorio, ho individuato due temi: il nuovo Piano Regolatore di Lugano (motivo principale della mia ricandidatura) e il progetto di tram luganese, importante e costoso.

La prima volta che mi sono interessato al secondo tema era il 9.11.2007, quando con Fabio Guarneri e altri colleghi avevamo proposto la mozione "Miglioriamo la viabilità a Lugano: realizziamo una linea di tram moderna ed efficiente" a favore della linea Cornaredo-Pian Scairolo. I fatti ci hanno dato ragione sugli assi di sviluppo, infatti sono diventati due poli con pianificazione speciale, NQC Cornaredo e ripensamento dell'intero Pian Scairolo; torto sulla scelta prioritaria. Infatti per motivi che sfuggono alla mia comprensione, si insiste sulla prima asta tranviaria in galleria dal Vedeggio alla pensilina Botta, molto costosa, dato che è in galleria, ma inutile, dato che le due valli sono già collegate dal trenino Lugano-Ponte Tresa. Da qui nacque la richiesta nel novembre 2010, che proponeva di prolungare il trenino esistente verso il centro città. Non sono il solo a vedere le contraddizioni del tram in galleria che porterebbe a smantellare la Lugano-Ponte Tresa, infatti il referendum a Lugano contro PAL2 è riuscito. È riuscito, ma per cavilli legali per ora i cittadini non possono esprimersi, ma la battaglia non è ancora finita e spero che come da tradizione svizzera si possa invece dibattere, argomentare da ambo le parti, votare tutti e poi prendere sportivamente atto di una decisione Sovrana.

Per aiutare questo dibattito arriva, finalmente per chi legge, il mio regalo, lo studio in allegato. Ho commissionato ad un ingegnere esperto di mobilità, Marco Sailer, di approfondire uno scenario alternativo per una rete tranviaria luganese meno costosa e più ragionata, che fosse in sintonia con la valorizzazione della Lugano-Ponte Tresa. Devo dire che è stato un po' come sfondare una porta aperta, dato che è uno degli autori del libro "Un programma sostenibile per lo sviluppo dell’agglomerato luganese", dove ritroviamo molte delle considerazioni sopra esposte. In ogni modo ringrazio l'autore per la rapidità e la passione con la quale ha affrontato la mia richiesta.

Questo studio lo regalo ai cittadini luganesi, che possono scaricarlo dal mio sito www.giordanomacchi.ch, e ne manderò copia ad Angelo Jelmini, Municipale che avrà l'onere di scrivere il destino urbano di Lugano dei prossimi 50 anni, e al presidente della Commissione della pianificazione Giovanni Bolzani (che purtroppo lascerà la Commissione), nonché al Consigliere di Stato Claudio Zali. Infine, dato che non ho speso 1 franco in marketing elettorale, posso permettermi di partecipare alla copertura dei costi del citato libro, dato che iniziative disinteressate di gruppi di cittadini che si impegnano per una migliore qualità di vita, possono e devono meritare ogni tanto un riconoscimento.

Giordano Macchi, consigliere comunale PLR a Lugano

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