
Il Consiglio federale ed il Parlamento federale, dopo lunghe valutazioni tecniche e politiche fatte in un periodo storico dove passano decisioni a favore dell’ambiente una per tutte l’abbandono dal nucleare, hanno deciso che la miglior soluzione per la galleria del San Gottardo è la completazione del progetto dell’ing. Lombardi. Si tratta di realizzare il secondo tubo autostradale, nei limite del concetto, ancorato nella Costituzione federale, di non aumentare le capacità di traffico. Ciò significa che le attuali due corsie di scorrimento che per 17 Km obbligano il traffico veicolare a pericolosamente percorre l’unico tubo e canna che dir si voglia, resteranno sempre e solo due ma in due tubi separati. Innegabili i vantaggi, anche se qualche specialista si è dilettato a sostenere .. l’insostenibile, in termini di sicurezza, gestionali e – perché no ! – ambientali.
Su questo aspetto le associazioni che ritengono di avere il primato nel difendere l’ambiente nascono alcune macroscopiche evidenze del loro progetto di semplicemente risanare l’attuale galleria. Due di queste vanno una volta per tutte messe in evidenza non solo per la loro valenza territoriale, ma soprattutto per le conseguenze. Penso alle due stazioni di trasbordo la cui dimensione corrisponde alla superficie di due aziende agricole di montagna (una a Biasca e l’altra a nord) e al notevole peggioramento della capacità di passaggio dei veicoli sull’asse del San Gottardo per quasi tre anni.
La prima conseguenza tocca direttamente il settore primario, tanto caro agli ambientalisti quando fanno parte delle loro strategie, come nel progetto di collegamento autostradale del Locarnese con la A2 a Camorino, ma che ora sono pronti a sacrificare sulla società che si deve spostare solo in treno o in bicicletta. In questo modo si è pronti ad immolare una azienda agricola professionale per realizzare un irragionevole stazione di trasbordo di auto e veicoli pesanti dalla strada alla ferrovia. Pensate che il tenutario di questa azienda dopo tre anni di vacanze forzate sia disposto a ricominciare da zero su terreni che gli specialisti del dipartimento federale ritengono, nella fattispecie della semplice modifica del terreno agricolo per il golf, inutilizzabile per almeno quattro anni, che andando ad aggiungersi ai tre di totale chiusura allungano la vacanza a sette (7 !) anni. O forse gli specialisti federali riescono pure a sostenere che la citata stazione di trasbordo sul quale passeranno per tre anni 3'000 veicoli pesanti e 10'000 autovetture al giorno - cioè 3 milioni di camion e 10 milioni di auto in tre anni ! – sono meno incidenti sui campi rispetto a vento golfisti al giorno che passeggiano su questi campi.
Ma se questa prima conseguenza la potremmo anche considerare irrisoria, come lo fanno gli ambientalisti, la seconda è ben più incisiva. Si sa benissimo che le capacità di Alp Transit, malgrado le declamatorie affermazioni di questi anni, non saranno in ogni caso in grado di far passare tutto il traffico di merci e persone che da decenni passano su rotaia o su strada il San Gottardo. Chi lo potrà passerà ad est (San Bernardino o Brennero ?) o a ovest (Vallese e Sempione o Gran San Bernardo ?). Ma la mobilità di noi ticinesi sarà rallentata ed ancor più lo sarà quelli dei turisti che dal nord vengono regolarmente nella Sonnenstube. O forse ci si illude che i turisti svizzerotedeschi saranno sostituiti da nuovi turisti provenienti dalla vicina Penisola ? Con qualche azione promozionale si potrà forse recuperare qualche turista ma qui stiamo parlando di centinaia di migliaia di pernottamenti annui, pernottamenti che si indirizzeranno in Grigioni e in Vallese che sicuramente ci ringrazieranno.Non ho dubbi nel sostenere, a favore dell’intero Ticino, il progetto di risanamento completo della galleria autostradale da Airolo a Goeschenen basato sulla realizzazione del secondo tubo.
Gilles Renaud, Municipale di Cadenazzo e candidato PPD al Gran consiglio
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