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Gilles Renaud - Non perdiamo di vista la futura stazione AlpTransit Ticino
Redazione
5 anni fa

Se partiamo dall’assunto che la nuova città di Bellinzona, ormai piccolo Cantone svizzero, deve considerare le potenzialità del territorio nel senso lato del termine, i grandi progetti devono essere la priorità dell’azione politica a livello comunale e regionale. Nella nuova pianificazione di Bellinzona, approvata nelle scorse settimane dal Consiglio comunale del Borgo, la stazione Ticino è stata ripresa. Questo ruolo di Bellinzona di prendersi la responsabilità per i progetti di chiara importanza regionale, come le nuove Officine, il centro biomedico ed il nuovo ospedale che inizia a far paura anche a diversi politici di prim’ordine di Lugano città va riconosciuto dai nostri Comuni e, soprattutto sostenuta. Forse siamo sulla strada giusta.

Non si tratta di rientrare nella dinamica medievale del confronto tra Regioni ma, soprattutto, di valorizzare le peculiarità del nostro territorio. Ora si deve operare con gli strumenti della pianificazione del territorio. La Svizzera ha definito come i tre livelli istituzionali (Comuni, Cantoni e Confederazione) devono coordinarsi tra di loro, laddove grande peso è stato dato all’autonoma comunale, i cui limiti sono definiti nel Piano Direttore cantonale (PD) e nei Piani settoriali della Confederazione (PS). In ottica futura, basti pensare al blocco di nuove zone edificabili sancito dalla Confederazione nella revisione del 2014 o alla sempre più invasiva politica federale in materia di protezione ambientale, politica scoordinata perché limitata ad aspetti settoriali e non permettono più un serio e fondato dibattito sulle priorità d’uso del territorio.

La stazione Ticino, ora ancorata nella pianificazione della nuova Bellinzona, è già oltre.

Ai comuni del piano è quindi lanciata l’opportunità di cogliere la nuova situazione per sviluppare in termini qualitativi le proprie zone dedicate al lavoro, siano esse commerciali o artigianali, e alla residenza. Basti pensare che chi abita nei Comuni del piano sarà a poco più di un’ora e mezza di treno dal centro di Zurigo! Diamoci una mossa.

Questo importante risultato va ora ripreso nella pianificazione di utilizzazione in quanto l’ipotesi di realizzare la Stazione Ticino e le relative conferme delle nostre zone edificabili è tutt’altro che remota: Non si può restare in balia di qualche servizio cantonale o federale che potrebbe evidenziare, se non si agisce ora nell’ambito dell’autonomia comunale in materia di pianificazione del territorio, qualche difformità di carattere formale. Si tratta di dare seguito all’importante risultato ottenuto dal Municipio di Camorino nel 2016 con l’acquisizione dei terreni e, in parallelo, con la ripresa nella pianificazione della nuova Bellinzona della futura stazione Alp Transit Ticino (come da indicazioni del Gruppo di riflessione cantonale dell’architetto Aurelio Galfetti sul tracciato di Alp Transiti Ticino).

Gilles Renaud, imprenditore e municipale PPD di Cadenazzo.

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