
Il passaggio al nuovo anno è sempre un momento di stimoli d'ogni tipo. Ognuno cerca uno spazio nuovo o comunque differente dal quotidiano sempre più stressante. Io credo che questo spazio debba porre al centro i valori religiosi e la famiglia più di altre cose. La politica dovrebbe, da parte sua, saper cogliere queste particolarità e, una volta tanto, farsi un po' da parte. Si tratta di educazione ed eleganza, niente di più e niente di meno.
Purtroppo anche quest'anno in Ticino la politica non è riuscita a cogliere il momento e star zitta. Nel fare gli auguri, la grande Lugano, chissà perchè sempre e solo Lugano, eccelle in questo esercizio e si è andati oltre con l'ironica sparata sulla nuova spiaggia sul Ceresio. Tutti hanno colto l'estravangante tema, veicolato – per fortuna – da un Uomo di cultura avulso alla politica isituzionale, in chiave ironica e di stimolo. Solo un politico locale si è spinto oltre e, perdendo l'occasione di star zitto una volta tanto, dopo avere paragonato Lugano ad Hong Kong o ad altre megalopoli mondiali ha indicato che in questo modo Lugano si avvicinerà a Parigi … Verosimilmente il politico aveva in mente il nuovo volo Lugano – Parigi.
Peccato che noi sopracenerini il concetto di spiaggia fruibile per la popolazione l'abbiamo nel frattempo trasformata in un vero e prorio progetto. Quest'anno si partirà con la prima fase del parco fluviale da Bellinzona a Gudo. Suggerirei a qualche politico bellinzonese di lanciarsi in un improponibile paragone con il Central Park di New York … Ma noi siamo più modesti e concreti. Preferiamo sviluppare idee che abbiano un senso compiuto. In effetti il nostro progetto di spiaggia, aihmè solo fluviale e non lacuale, è già entrato nel novero dei dibattiti politici regionali, dove da una parte si saluta il parco fluviale come nuovo approccio sostenibile ed intelligente nella gestione del territorio, mentre dall'altra si evidenziano alcune criticità.
Non si può dimenticare l'ipotesi della nuova passerella verso le isole di Brissago, altra stravangante, che però potrebbe portare i suoi frutti, idea nata nell'ambiente del turismo locarnese.Se la prendiamo in termini sportivi il derby delle spiagge non ha storia. La vittoria sul campo è sopracenerina. Ma se è vero che le provocazioni e le ironie hanno sempre un obiettivo, allora mi permetto suggerire ai luganesi di riprendere l'idea di Mario Botta di mettere la strada da Paradiso al parco Ciani sotto terra e pedonalizzare il “quai”. La spiaggia lacuale, in un lago che scende subito in profondità, resta un'idea fuori contesto. A memoria, pronto a farmi smentire, non mi sembra che vi siano nell'arco alpino città con spiagge e che il contesto urbansitico ereditato dallo sviluppo della città, a Lugano come a Locarno, sia di qualità e non svada snaturato.
Ma se si vuol dar corpo a questa idea, dopo aver realizzato i vari poli previsti dalla grande Lugano e completato la rete del nuovo tram cittadino. Fate attenzione che il Dipartimento federale dell'ambiente da più di un ventennio ha messo priorità sugli aspetti naturalistici, ed una spiaggia al sud delle Alpi potrebbe subito non ospitare bagnanti, ma qualche specie rara che sarà subito messa sotto stretta protezione con una nuova zona di rispetto integrale. A quel punto la città sarà allontanata dal Ceresio. Nel piano di Magadino siamo stati onorati da questo approccio di Berna al punto che la nuovo ipotetica strada di collegamento del Locarnese con la rete autostradale nazionale non ha trovato spazio nel fondovalle largo quasi tre kilometri e dovrebbe essere messa in galleria. L'ingente investimento, a completo carico della Confederazione, di quasi due miliardi di franchi (2'000'000'000.-) per questa nuova strada bloccherà ogni altro investimento federale in nuove infrastrutture di mobilità in Ticino, cioè del completamento a sud di Lugano di Alp transit o la terza corsia dell'autostrada nel Mendrisiotto fino a Lugano.
Siamo partiti dalla spiaggia natalizia di Lugano per arrivare alla mobilità. Forse non per caso ma perchè le priorità dovrebbero guidare chi guida il Paese, anche sempre più in politica si tende a confonedere il primo d'aprile con gli altri trecentosessantaquattro giorni dell'anno. Credo che tutte queste idee vadano raccolte nelle pianificazioni consolidate dove – come stimolo ci stà – potrebbero permettere di aggiornare le priorità affinchè il nostro Cantone possa migliorare la qualità della vita in termini generali. Spero che le città di Bellinzona (nuova), Locarno (vecchia) e Lugano (grande), le Commissioni regionali dei trasporti ed il Dipartimento del territorio sappiano consolidare in tempi corretti quanto previsto. E se poi ci scappa qualche spiaggia perchè no!
Gilles Renaud, municipale di Cadenazzo e candidato PPD-GG al Gran Consiglio
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