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Gilles Renaud - Aeroporto di Locarno, patrimonio regionale da mantenere
Gilles Renaud - Aeroporto di Locarno, patrimonio regionale da mantenere
Gilles Renaud - Aeroporto di Locarno, patrimonio regionale da mantenere
Redazione
6 anni fa

Come cittadini del piano di Magadino ogni tanto ci pervale un complesso di inferiorità perchè subiamo il transito di persone e merci che non ci appartengono. Dovremmo invece leggere in positivo quest'unico aspetto negativo: il nostro piano di Magadino è al centro di una Regione abitata a pochi kilometri, ad est e ad ovest, da più di 100'000 persone. E' inevitabile che debbano passare.

Credo che si debba porre attenzione anche su altri aspetti, cioè sulle funzioni del nostro piano di Magadino. Nella pianificazione cantonale, cioè il famoso ma finora invisibile Piano di utilizzazione del parco, sono state messe in evidenza le peculiarità che vanno salvaguardate. Peccato che il piano si è limitato alla parte vuota, cioè non edificabile, del piano di Magadino. Credo che a fianco dell'agricoltura, dello svago e della natura evidenziate dal Cantone, si deve aggiungere le funzioni delle zone lavorative d'importanza cantonale (Locarno-piano) e regionale (Cadenazzo - Sant'Antonino), le zone turistiche a lago, le zone sportive (es. centro equestre Crotta), i paesi con le loro peculiarità, i vigneti che dal piano salgono sui pendii solatii.

La forza di una Regione si misura anche nella capacità di esprime posti di lavoro, sia qualificati (quelli che tutti vogliono) sia quelli meno (che contribuiscono ai servizi di base, non dimentichiamolo). Le scelte della Migros Ticino e della LATI di realizzare i rispettivi centri cantonali a Sant'Antonino, di FFS Cargo e delle Poste svizzere di realizzare i propri centri di smistamento a Cadenazzo e del Cantone di realizzare la zona industriale di interesse cantonale a Locarno-piano sono la conferma di questa nostra qualità. Credo che a noi Comuni ora spetti il compito di migliorarne l'integrazione territoriale che permetta di gestire soprattutto i flussi di mobilità. La realizzazione della nuova A2/A13 sarà l'elemento chiave.

In queste peculiarità rientra anche l'aeroporto cantonale di Locarno, realizzato nel 1939 con il contributo finanziario di tanti Comuni della Regione che, con grande acume, vedevano in questa nuova attività, un atout per il Sopraceneri, A quei temi si trattava di vincere il duello con il Cantone che negli anni trenta voleva realizzare l'aeroporto cantonale alle porte di Giubiasco. Se lasciamo correre le lancette del tempo vediamo che anche in questo settore il Sopraceneri negli anni ottanta, fors'anche complice il fatto di avere la maggioranza in Governo, declassò l'aeroporto cantonale di Locarno, acquistato negli anni cinquanta, a favore di quello di Agno. Facile fare una foto oggi del risutato di tale scelta. Facile però anche evidenziare che a Locarno, grazie anche alla costruzione della pista pavimentata da parte della Confederazione, dagli anni settanta si è consolidato come un vero e proprio centro di competenze aeronautiche civili e militari con 200 collaboratori.

A livello aeronautico la qualità dei servizi erogati dalle varie aziende basate all'aeroporto ha portato da più di trent'anni Locarno non nei “Top ten” ma nei “Top three”, cioè è il terzo aeroporto svizzero per numero di movimenti aerei annui, se non si considerano gli aeroporti con traffico di linea o charter. Ma una componente “extra aeronautica” di questo nostro patrimonio è dato dalla sua capacità di attrarre residenti e turisti. La qualità più apprezzata sia dai residenti, che dai turisti e dai piloti, è sicuramente data dallo spazio stesso nel quale si trovano le tre piste (una pavimentata e due in erba). La vicinanza con le “Bolle di Magadino” è, proprio in quest'ottica, un valore aggiunto, arrivato intatto dagli anni del secondo dopoguerra caraterrizati da un forte espansione delle attività dell'uomo sul territorio, grazie ai vincoli posti proprio dalle necessità di tener libero il territorio per la sicurezza delle attività di volo. Non si tratta di un “unicum”: tanti aeroporti realizzati nella prima metà del XX secolo hanno salvaguardato i territori di riferimento da antropizzazioni.

Gilles Renaud - imprenditore e municipale PPD di Cadenazzo

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