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Gilles Renaud - A che punto siamo con il progetto verde A2/A13?
Gilles Renaud - A che punto siamo con il progetto verde A2/A13?
Gilles Renaud - A che punto siamo con il progetto verde A2/A13?
Redazione
7 anni fa

Da alcune settimane la strada cantonale Camorino – Locarno realizzata con fatica un secolo fa grazie alla lungimiranza dell’allora Governo cantonale è passata nelle competenze della Confederazione. Dopo un trentennio di dibattiti, lo studio di una decina di tracciati, due votazioni popolari, una pioggia di protezioni naturalistiche imposte da Berna si è rimasti con la città di Locarno che vanta sempre il primato di essere l’ultima a non avere un collegamento diretto con la rete delle strade nazionali. Ma nel gruppo dei perdenti ci sono anche tutti i paesi che si trovano sulla strade cantonali del piano di Magadino. A non averne dubbio il più sacrificato è Cadenazzo, in quanto è l’antica porta di uscita stradale del Sopraceneri verso il Sottoceneri. La prossima apertura della galleria base del Monte Ceneri toglierà diverso traffico di transito sulla tratta Locarno – Lugano.

Nel frattempo il Dipartimento cantonale del territorio ha accompagnato il passaggio delle consegne della A2/A13 con il progetto verde. Da quanto hanno riportato i media, perché Bellinzona non ha lasciato sfuggire che qualche spiffero di informazione, sarebbe ora confrontata con una nuova necessità di approfondimento del tracciato ufficiale cantonale, benedetto dai verdi locali ma non dagli agricoltori, proprio per alcuni aspetti ambientali. Facile chiedersi il perché ? Per ora restiamo in paziente attesa sulle promesse del Cantone che non si schioda dalla posizione che “l’è tut a post !” Queste nuove difficoltà vanno ad aggiungersi all’improponibile costo preventivato in un miliardo e mezzo di franchi svizzeri.Credo che il cittadino del piano di Magadino, chi lavora nella e per la Regione, ed ancor più chi ne deve difendere gli interessi, cioè noi poveri municipali dobbiamo ora di nuovo reagire d fronte a questa sterilità di Berna e Bellinzona. Nel dibattito degli ultimi due anni, per chi ha orecchie per ascoltare, è apparso in modo evidente che la totale sudditanza del Cantone al consenso, cercate solo con gli ambientalisti ed imposto agli altri in una strana interpretazione della democrazia, ha portato ad un tracciato centrato su una lunga e costosa galleria. Su questo si poggia l’attuale consenso verde.

Se non si vuole di nuovo tornare agli anni novanta capiamo anche noi municipali di periferia che non si può tornare al solito foglio bianco. Si può e, scusate la ripetizione, si deve fare alcune considerazioni volte a trovare una soluzione a corto termine. La prima è quella di evidenziare che sia la tirata di Cadenazzo, ad est, che la tratta dalla rotonda dell’aeroporto potrebbero anche essere oggetto di interventi da “seconda fase” in quanto il numero di abitanti, con tutte le scuse che porgo agli abitanti della frazione di Cadenazzo, è nettamente inferiore a quelli di Cadenazzo e Contone. Da questa prima considerazione passo alla seconda, e conclusiva, che diventa la proposta: perché non realizzare in “prima fase“ la galleria da Cadenazzo est (portale della galleria verde!) a Contone ovest. Questo permetterebbe di ridurre dai previsti 7,1 kilometri a ca. 3,5 kilometri la galleria, con un dimezzamento dei costi. Costi che nel limite in cui si entrerebbe nel concetto di realizzare un “prima tappa” a corto termine significherebbe dover attingere al fondo federale per le autostrade (FOSTRA), cioè il fondo accolto in votazione popolare qualche anno fa, per al massimo mezzo miliardo di franchi (un terzo del progetto verde). A quel punto si dovrebbe decidere come collegarci ad est tirata di Cadenazzo, che non presenta soverchi problemi di colonne se non per il restringimento alla porta est di Cadenazzo e per la zona di Cadepezzo.Se sarò rieletto, e se non lo sarò, con questa mia proposta lascio ai prossimi perlomeno una linea di pensiero, mi impegnerò affinché a livello locale e cantonale si faccia verificare questa opzione di parziale ed immediata risoluzione del problema del mancato collegamento del Locarnese con la rete autostradale.

Gilles Renaud, municipale PPD uscente di Cadenazzo

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