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Gilles Müller - Un'iniziativa iniqua!
Redazione
12 anni fa

“Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS” un’iniziativa iniqua!

Leggo con amarezza e stupore un articolo palesemente di sinistra relativo alla “tassa sui morti” come viene infelicemente chiamata.

A parte il titolo e il voluto cinismo tristemente pubblicato, colgo la provocazione per puntualizzare alcuni aspetti che riguardano le considerazioni rivolte agli altri partiti politici che, a lettura avvenuta, sembrano tutti quanti delinquere e non considerare seriamente la questione.

Anzitutto facciamo un po’ di chiarezza sul tema centrale. Definiamo l’iniziativa correttamente: “Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell’imposta sulle successioni)”: subito appare l’acronimo AVS e il discorso ci potrebbe anche stare. Se non che il problema strutturale del 1° pilastro non verrebbe risolto e inoltre il Consiglio federale intende assicurare il futuro finanziamento dell’AVS con altri mezzi nell’ambito della riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020, tutti i pregi e i difetti inclusi.

L’iniziativa, oltre a scombussolare il già delicato ruolo delle competenze in ambito fiscale di Confederazione e Cantoni, porterebbe questi ultimi a ridurre complessivamente le entrate limitando oltremodo la sovranità fiscale cantonale.

L’applicazione di tale iniziativa vedrebbe la condanna del ceto medio e delle imprese, in particolar modo quelle famigliari, col rischio di comprometterne in tal modo l’esistenza, aumentando il tasso di disoccupazione!

Non mi soffermo sulle questioni tecniche, giuridiche o legislative in quanto non mi competono e non ne sarei all’altezza, ma limito i miei ragionamenti a quell’ingrediente che a molti manca, chiamato buon senso, e a quell’evidente insofferenza dimostrata nei confronti di alcuni partiti politici.

Rabbrividisco di fronte a congetture fatte su conti nelle tasche di altri. Non c’è concetto, calcolo, previsione o critica valida che possa in alcun modo giustificare una linea di pensiero simile e non dovremmo nemmeno permettercelo.

Cominciamo a tutelare la sensibilità altrui senza portare macabri discorsi dove sembra quasi che gli iniziativisti aspettino la morte dei milionari per rifocillare le loro tasche e quelle dello stato (non dimentichiamo che tale denaro è già tassato quando il proprietario è in vita: vogliamo una doppia/tripla imposizione?). Poi non dovremmo neppure permetterci di invadere prepotentemente la sfera privata di coloro che per anni hanno capitalizzato denaro, con grandi meriti e non senza enormi sacrifici, con lo scopo di goderselo a buon diritto o di destinarlo agli eredi.

Il merito va premiato e non punito. Quindi, la persona che degnamente è riuscita con ambizione, imprenditorialità, parsimonia e lungimiranza a costruire il suo gruzzoletto, va imperativamente protetta e non salassata; non ha senso prenderla di mira rifugiandosi dietro presunti motivi ambigui e talvolta squallidi…che piovano o non piovano i milioni.

Salvaguardiamo quindi questi patrimoni dei cittadini, senza svilirli con una valanga di imposte ingiuste.

Sono state fatte tristi e sterili illazioni nei confronti dei partiti politici, in particolare del partito liberale radicale, sulla presunta attitudine nel prosciugare senza ritegno il prossimo. Un palese esempio di incoerenza partitica, dove viene prima promossa un’imposta e in seguito si critica il partito “rivale” sulla presunta abilità a spennare i cittadini.

L’autore parla di “complesso della mucca” ed ha ragione: non è attualmente il momento di mungere anche questa fetta di popolazione (già tassata) in maniera spropositata e senza criterio, perderemmo credibilità e attrattiva, minando così la nostra piazza economica e finanziaria!

Ma quando infine si pontifica, asserendo che il partito liberale radicale sia anti democratico, anti governativo e che solo i ricchi comandano, punto e basta, non è affatto corretto! Oltre il fatto che chi sentenzia, sostiene proprio il concetto del “quel che è mio, è mio e quel che è tuo, è mio”, mi sento di affermare che ci troviamo di fronte a una chiara dimostrazione di superficialità nella visione globale del sistema politico svizzero.

Sono quindi costretto a stigmatizzare una scellerata iniziativa con poco credito, tesa ad un’imparziale imposizione e ad un iniquo trattamento.

Ripeto, si sta lavorando sulla riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020, smussando sicuramente qualche angolo di troppo e, perché no, depoliticizzando certi aspetti, ma non andiamo ulteriormente ad erodere la prosperità svizzera.

L’iniziativa non è giusta perché “Giustizia non esiste là ove non vi è libertà” (L. Einaudi).

Gilles Müller

Partito Liberale Radicale

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