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Gianni Cattaneo, Melita Jalkanen - Lugano, potenziare il trasporto via lago
Redazione
15 anni fa

Siamo tutti d'accordo che circolano troppe auto nella nostra città. (Ovviamente sono di troppo le auto degli altri, mentre la nostra è in circolazione risp. posteggiata per validi motivi e necessità inconfutabili.) Tutti siamo d'accordo che il traffico causato dai frontalieri è un fastidio. Aumenta le colonne, l'inquinamento, i tempi di percorrenza, occupa spazi e posteggi. Molti sono i fastidi e costi ai cittadini luganesi, alle aziende e ai privati, quando i prestatori di servizio frontalieri perdono tempo nelle trasferte o addirittura sono impossibilitati ad arrivare, per via delle ricorrenti frane sulla Strada Regina da Porlezza a Lugano. Per queste ragioni, diverse volte, in passato, sono stati fatti studi per cercare una soluzione con un P+R a Porlezza e un trasporto passeggeri via acqua, che togliesse dalla colonna almeno le migliaia automobili che fanno giornalmente capo alla città di Lugano (e una parte anche di quelle che vanno oltre, perché dal debarcadero di Lugano ci sono collegamenti per proseguire), tuttavia fino ad oggi nulla si era concretizzato. Adesso però, anche a causa del traffico cittadino sempre più intenso e caotico, sembra si possa passare alla realizzazione di un progetto concreto. Da quanto apparso sui giornali, venerdì pomeriggio è stato presentato a Porlezza il risultato del programma interreg Italia-Svizzera, promosso dalla Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, in collaborazione con Unia, Ente confederale avviamento professionale di Lugano e la Società Navigazione, denominato “la via del Ceresio”. In base a questo studio, sarebbero all’incirca 4'500 i frontalieri che da Porlezza quotidianamente si recano nella nostra regione per motivi di lavoro. Il 90% viaggerebbe da solo su un’automobile, con un impatto notevole sulle nostre strade e la nostra qualità di vita. Il progetto interreg prevede quindi, da quanto apparso sui giornali, di realizzare un collegamento via lago da Porlezza a Lugano con tre corse al mattino e tre alla sera, nelle ore di punta.  Da quanto riportato sarebbero già 400 i frontalieri disposti a utilizzare questo nuovo servizio fin da subito, numero questo importante. Inoltre, una volta avviate le corse e dimostrate la loro efficacia si può ben sperare in un ulteriore incremento dell’utilizzo del servizio. Alla luce di quanto esposto, chiediamo al Municipio:

1. È a conoscenza del progetto e ne è stato coinvolto?2. Come valuta il progetto?3. Vista la disastrosa situazione del traffico in città e viste le potenzialità dello stesso, intende  partecipare, anche finanziariamente, alla sua realizzazione?4. Sono immaginabili condizioni speciali per l’abbonamento Arcobaleno?5. Qualora il Municipio non fosse interessato, quali sono le ragioni, visto che la proposta si inserirebbe perfettamente nelle politiche promosse da città, commissione interregionale dei trasporti e Cantone, volte a ridurre il traffico pendolare ?

Gianni Cattaneo e Melitta Jalkanen, Consiglieri Comunali Lugano, Verdi

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