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Gianni Baffelli: Capriasca, soddisfazione per un voto con valenza cantonale
Redazione
16 anni fa

Oltre il 65% dei votanti del Comune di Capriasca ha respinto il nuovo regolamento concernente la gestione dei rifiuti, che includeva la tassa sul sacco, approvato a larga maggioranza dal Consiglio Comunale nell’ottobre 2009. Contro questa decisione il nostro comitato ha lanciato un referendum, che ha raccolto circa 1'500 firme, più del doppio delle firme necessarie, permettendo dunque ai cittadini del Comune di esprimersi su questo tema. Nonostante lo schieramento massiccio e la capillare campagna a favore del nuovo balzello - da parte della maggioranza delle forze politiche istituzionalmente presenti nel Comune di Capriasca (PLR, PPD, PS e verdi-ecologisti hanno infatti difeso tangibilmente la tassa sul sacco) - l’esito delle urne ci ha dato ampiamente ragione. Oltre alla grande soddisfazione per il successo odierno, il voto ha una chiara valenza cantonale che non può essere relativizzata. Dopo essere stata bocciata recentemente nel Comune di Bioggio e oggi anche da quello di Capriasca, la tassa sul sacco e il concetto di presunta causalità a cui soggiace hanno mostrato i limiti e le controindicazioni di una forma di tassazione indiretta iniqua, socialmente inopportuna e gravosa per il cittadino e per le economie domestiche. L’introduzione della doppia imposizione (tassa di base, già esistente, e tassa sul sacco), chiamata anche “tassa mista”, e le misure penalizzanti per “educare” il cittadino attraverso nuove tasse non possono essere utilizzate in una società moderna quali strumenti per il finanziamento di un servizio di base come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Fra gli altri fattori che hanno concorso al rifiuto di questa doppia imposizione, vi sono: l’inadeguata struttura della raccolta dei rifiuti nel vasto comprensorio comunale di Capriasca; il rischio del turismo dei rifiuti e quello dello scarico dei rifiuti a cielo aperto e attraverso le canalizzazioni; la sensibile riduzione del costo per lo smaltimento dei rifiuti dopo la messa in esercizio del termovalorizzatore di Giubiasco. Il Comitato referendario continuerà la sua attività:  a livello comunale, vigilerà affinché il Municipio di Capriasca mantenga, con l’attuale tassa base, una pressione fiscale limitata; a livello cantonale, chiede apertamente che si cambi quanto prima l’intero approccio sul finanziamento di un servizio di base come quello della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, favorendo e valorizzando la responsabilità individuale verso l’ambiente, anche con misure incisive e puntuali, ma evitando di utilizzare l’arma della fiscalità indiretta, attraverso tasse e balzelli, per far pagare ai cittadini costi non sempre volontari. Il Comitato, nato dopo l’opposizione della tassa sul sacco espressa in Consiglio Comunale dai rappresentanti della Lega-UDC, ma ben presto estesosi a persone di altri schieramenti politici presenti nel Comune, ringrazia le cittadine e i cittadini che hanno sostenuto l’opposizione alla tassa sul sacco e quanti si sono attivati per questa nuova prova di democrazia diretta che vede l’elettore quale attore della vita politica e sociale del paese. Gianni Baffelli, coordinatore del Comitato referendario

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