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Gianmaria Frapolli - Alcune riflessioni sulla mobilità
Redazione
12 anni fa

Mobilità sostenibile: il progresso per una società in evoluzione

In questo breve articolo vorrei concentrare l’attenzione sul tema della mobilità, il secondo dei sei punti che ho deciso di trattare nei temi elettorali che più mi stanno a cuore.

È innegabile che in Ticino viviamo in una situazione di congestionamento insopportabile del traffico che coinvolge sostanzialmente tutti. Questo avviene soprattutto sull’asse autostradale Lugano-Chiasso, in ambo le direzioni, come pure sulle strade cantonali prossime ai centri città e nelle zone industriali. Quando capita di trovarsi in questi imbottigliamenti, oltre ai disagi riscontrabili direttamente, si possono notare due ulteriori circostanze che fanno riflettere:

la prima è che nel 95% dei casi su ogni auto che si incrocia vi è una sola persona.

la seconda è che per ogni auto immatricolata Ticino ce ne sono una moltitudine targate Italia, sulle quali troviamo, dati statistici alla mano, quasi esclusivamente lavoratori frontalieri.

Ci vediamo quindi costretti ad adottare delle misure drastiche che ci permettano di risolvere questa situazione problematica, sia da un punto di vista della mobilità sostenibile sia nell’ottica di favorire una migliore qualità di vita.

Le misure sulle quali vorrei puntare in prima linea sono le seguenti:

Migliorare in modo costante l’offerta del trasporto pubblico;

Contenimento del traffico pendolare mediante misure di mobilità sostenibile:

Incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico;

Introducendo un’ecotassa per i lavoratori frontalieri che non pagano imposte di circolazione in CH (questione di equità);

Stimolando le aziende all’attuazione di piani di mobilità volti a ridurre i viaggi compiuti dai dipendenti con la propria autovettura;

Introducendo contributi alle misure di mobilità aziendale.

Accelerare la realizzazione di opere viarie strategiche nei comparti del Malcantone e del Piano di Magadino;

Queste misure, se attuate con rigore, potrebbero contribuire a diminuire i problemi legati in particolare all’inquinamento, lo stress alla giuda e permetterebbero di ottimizzare il tempo negli spostamenti.

Dobbiamo essere in grado di ragionare a lungo termine integrando alle misure che vengono messe in atto per contenere la situazione sul breve termine, una pianificazione del territorio lungimirante che si diriga verso un piano strategico di revisione totale della mobilità. Per fare questo dobbiamo coinvolgere tutti gli attori interessati, dagli ambienti economici alle forze dell’ordine, insomma tutti quelli che possano dare un valido contributo ad un piano che, per il Canton Ticino, sarebbe essenziale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile della mobilità nei prossimi anni.

Gianmaria Frapolli

Economista

Candidato al Gran Consiglio Lega dei Ticinesi

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