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Giancarlo Seitz - Siti ticinesi inquinati, chi paga?
Redazione
14 anni fa

Interrogazione - Siti ticinesi inquinati o contaminati (1a. Parte) Partendo dall’interessante sito creato dal Cantone chiamato pomposamente Osservatorio ambientale della svizzera italiana – OASI http://www.oasi.ti.ch/web/?node=siti_inquinati ci è ora permesso a tutti noi di visionare i vari luoghi contaminati o altro del nostro bel Cantone. Grazie, ma ora il mio invito è comunque di “passare ai fatti” e vedere nel limite del possibile e della gravità di eliminare al più presto possibile questi pericoli per la salute dei nostri cittadini. Ed eliminarli a spese di chi ha causato l’inquinamento, come prescrive la legge, e non ancora a carico della collettività. Voglio ora limitarmi a tre ubicazioni , a tutti ben noti e dove tutti noi, comuni mortali, possiamo ben valutarne la gravità, importanza ed urgenza della sistemazione. A) RIVERA - Ora terreno libero all’uscita della galleria ferroviaria del Ceneri lato destro. Contaminato da amianto (vecchia fabbrica). Lo smantellamento è già stato fatto a suo tempo da un’impresa specializzata. Tutta la struttura era stata “imbavagliata” onde evitare la fuoruscita delle polveri. Gli operai all’opera erano vestiti di bianco , come marziani, e maschere. Ma ora, con il terreno rimasto libero, come la mettiamo?. Sembra che dovrebbe essere stato “isolato, impermeabilizzato” in quanto quando piove a dirotta, la “fossa” diventa un laghetto. Ma poi dove va a finire l’acqua?. E Come è con il sottosuolo? Ricordiamoci che abbiamo il nuovo centro di svago che sta per essere terminato a 100 metri. Abbiamo l’acqua di falda, eccetera…… B) PREONZO -Ex-Petrolchimica. Per anni produzione di idrocarburi. Da anni abbandonata. Abbiamo ancora oggi alcuni capannoni fatiscenti costruiti in eternit ( Cemento-Amianto) e come si puo’ ben vedere per chi si reca in loco, rotti, rovinati, ecc… e quindi, anche per le normali piogge questo amianto va nel sottosuolo. E il discorso idrocarburi. Il Cantone ha fatto sopraluoghi e ricerca di vasche o scarichi abusivi? (vedasi recentemente ex carrozzeria Rizzi di Giubiasco ed altri casi analoghi) Ricordiamoci che a pochi kilometri dalla ex-Petrolchimica abbiamo la grande riserva d’acqua del Bellinzonese –Piana di Gorduno) ed abbiamo il fiume Ticino che scorre a circa 500 metri e quindi l’inquinamento va anche li. C) GIORNICO-BODIO Ex- Monteforno. 45 anni di acciaieria, creata nel 1947, con deposito di ogni tipo di materiale ed oli inquinanti. Deposito e smaltimento di residui bellici con polveri varie, ecc…( penso che tutto il Ticino conosca la ex-Monteforno essendo stato un periodo storico/imprenditoriale per il ticino- e la piu’ grande acciaieria con all’apice fino a 1200 persone-) Pure in questo caso abbiamo il fiume Ticino che scorre a circa 300 metri ed il sottosuolo pure a livello di falda. Analizzando quindi per questi tre importanti siti di inquinamento, Con la presente mi permetto quindi chiedere al Consiglio di Stato se: Posto A) 1) Chi è l’attuale proprietario del terreno? 2) Cosa è stato fatto dopo l’ultimo lavoro e se cosi il disinquinamento è completato o cosa si deve ancora fare? 3) Chi ha pagato i costi di disinquinamento e chi pagherà i futuri ipotetici interventi? 4) Quale futuro è previsto su questa area? Posto B) 1) Chi è l’attuale proprietario? 2) Cosa è stato fatto per disinquinare il terreno dopo la cessazione dell-exPetrolchimica? 3) Per l’esistente struttura. Capannoni e tetto in Eternit (cemento + amianto) in stato precario e rotti cosa è stato imposto al proprietario da parte del Governo? 4) Chi ha pagato i costi di disinquinamento supposto sia stato fatto un intervento e chi pagherà i futuri interventi? 5) E’ conosciuta al Parlamento l’intenzione degli attuali proprietari sul futuro del terreno, dal momento che si intravvedono movimenti di automezzi? Posto C) 1) Chi è l’attuale proprietario?

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