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Giancarlo Seitz - Siano rese pubbliche le "relazioni d'interessi" dei candidati
Redazione
12 anni fa

Iniziativa parlamentare generica - A favore della pubblicazione delle “relazioni d’interessi” dei candidati per le elezioni politiche e in magistratura

Oggigiorno siamo in una società in cui l’informazione corre molto in fretta. Oltre a numerosi giornali, vi sono portali d’informazione online, a cui vanno aggiunti social network (facebook, twitter, ecc.) o ancora sistemi di ricerca (Google, ecc.).

Proprio anche per questa ragione è giusto che chi si candida per una carica in un’autorità pubblica, sia legislativa, sia esecutiva, sia giudiziaria, debba informare la cittadinanza sulle sue “relazioni d’interessi” di qualsiasi genere, professionale, morale e spirituale. In modo tale che il Popolo o il Gran Consiglio (per le nomine nei tribunali) possano conoscere meglio il candidato e anche apprezzarne le sue qualità (si veda per i parlamentari federali: art. 11 LParl).

Anche perché il Cantone Ticino è piccolo, il concetto di “relazioni d’interessi” deve essere evidentemente ampio. L’essere un importante socio di un’associazione o di una cooperativa oppure azionista per il 10% o per fr. 1'000'000.— di capitale di una società locale (cfr. 699 cpv. 3 e 727 cpv. 2 CO), nel nostro piccolo contesto cantonale, può già rientrare senza problemi nel quadro delle “relazioni d’interessi”.

La lista dovrebbe comprendere quindi qualsiasi interesse di qualunque genere: di natura professionale (per gli indipendenti si potrebbe ipotizzare una soglia di fatturato e/o una percentuale), economica (lobby, associazioni di categoria, ecc.), sociale, morale o spirituale. Questa lista deve comprendere gli enti pubblici, parapubblici e privati, poco importa se a titolo oneroso o volontario. Il cittadino ha il diritto di sapere il curriculum di ogni singolo candidato, affinché possa esprimere liberamente e in conoscenza di causa il proprio voto.

Si propone quindi che la Legge sull’esercizio dei diritti politici (LEDP) sia completata nel senso di:

- Obbligare ogni candidato alle elezioni politiche e in magistratura, sotto pena di nullità, di dichiarare per iscritto la sua appartenenza dirigenziale e non, nonché le sue relazioni d’interessi, con ogni società, ente o gruppo non costituito in persona giuridica, di qualunque scopo (finanziario, economico, commerciale, ideale, religioso, spirituale, morale, sociale, caritativo, ecc.), di qualsiasi natura (pubblica, parapubblica o privata) e indipendentemente se a titolo oneroso o volontario;

- Prevedere la pubblicazione dell’elenco di tutti gli interessi di ogni candidato nell’Internet;

- Stabilire l’entrata in vigore in occasione delle elezioni cantonali 2015.

Giancarlo Seitz, Lega dei Ticinesi 

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