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Giancarlo Seitz - Riduzione premi Lamal: hai diritto, ma non te li pago!
Redazione
12 anni fa

Interrogazione - Richiesta di riduzione premi LAMAL (Ripam). Si hai diritto...ma non te li pago!

Riallacciandomi anche alla mia precedente iniziativa parlamentare del 18 febbraio 2014 tuttora inevasa e dal titolo "Ticino contributi sociali ai bisognosi ticinesi (snelliamo le procedure per una minor burocrazia e perdita di tempo)" e che potrebbe “aiutare e semplificare il lavoro” e contribuire a rispondere anche a questa mia nuova interrogazione sempre sulla socialità, tanto decantata dal DSS ma di fatto poco considerata e solo politichese, da fonte sicura mi vien segnalata questa ennesima “ingiustizia” verso il piu’ bisognoso”.

La persona richiede la riduzione di premi LAMAL (Ripam) - caso concreto per l’anno 2014. La richiesta viene ACCOLTA. Viene comunicata con una bella lettera. Scritto comunque alquanto incomprensibile nei termini e nei fatti (= indecifrabile senza chiarimenti telefonici allo IAS ). Ma di fatto non vien pagata in quanto il sussidio è inferiore ai fr. 300.-- (Cifra troppo modesta per l’assicurato?).

Chiedo quindi urgentemente al Consiglio di Stato: 

1) Corrisponde al vero che il richiedente riceve uno scritto in cui gli si conferma (accolta) che ha diritto alla riduzione dei premi ( RIPAM) ma che poi di fatto non gli vengono accordati?2) Corrisponde al vero che il Dipartimento della Sanità e Socialità ha fissato la soglia minima di fr. 300 per assicurati sopra i 25 anni e fr. 240.— per l’età compresa fra i 18 e 25 anni per non versare questi contributi seppur dovuti e quindi non vengono versati?3) Perché la lettera dove si comunica il diritto al sussidio non è scritta in un linguaggio intelligibile creando di fatto incomprensione, insicurezza nell’assicurato e domande e ridomande con perdita di tempo? E’ un mascheramento voluto?4) E’ legale non accordare un sussidio a cui si ha diritto (confermato da una legge)?5) Su quali basi legali e di valutazione concreta oggettiva e di fatto, si annulla quindi un sussidio a cui si ha diritto? E’ un abuso di potere, camuffato con una “legge ad hoc”?6) Questa ipotetica “legge ad Hoc è stata sottoposta ed approvato dal parlamento?7) A questo punto si potrebbe ipotizzare un diritto alla “parità di trattamento “ se confermata la “legge ad hoc” per altri casi analoghi o similari che di fatto ti annulla una legge “primaria” oltre che fare giurisprudenza.(molto pericoloso).8) Il limite di fr. 300.- vale per il singolo assicurato o il complessivo della famiglia? (marito + moglie) - nel qual caso, per i coniugi siamo ai fr. 600.-di non pagamento.9) Corrisponde al vero che se è pro persona significa che una famiglia (marito e moglie) concretamente fino a fr. 600, malgrado il diritto al sussidio, non li riceve?10) Questa procedura è da sempre cosi, è valida solo per il 2014 visto che ogni anno abbiamo dei cambiamenti e sarà anche per il futuro?11) Quanti sono quindi gli assicurati (numero) che hanno di fatto diritto al sussidio ma non li ricevono?12) Quale è l’importo totale (Cifra) che il Cantone o chi per esso si trattiene su queste persone bisognose?13) Dove vengono contabilizzati questi fondi non pagati? Come fondi inutilizzati? Mancati ritiri o semplicemente non considerati? Utilizzati per altre opere?Mie considerazioni e riflessioni sul tema con invito a “cambiare strategia”.

Ricordiamoci che parliamo di persone bisognose, se richiedono i sussidi e per legge ne hanno diritto che gli vengano dati, indipendentemente dalla cifra. Questo è il mio primo invito.E questo anche se la cifra in discussione è il semplice valore di una pizza formato famiglia. Molto meglio che sia il cittadino che spenda questi soldi in famiglia e li metta nell’economia reale che rimanere nelle casse e nascosti nella finanza cantonale. Opinione opinabile ma reale e contribuisce meglio alla crescita del PIL.

Ulteriore considerazioni su questo e miei altri atti parlamentari presentati. Mi sembra che il Governo ha scarsa considerazione e poca sensibilità verso le persone bisognose. Certi temi da me sollevati e particolarmente delicati ma di poca risonanza mediatica sono trattati in modo leggero e superficiale. Alcuni esempi: - Arcobaleno agli anziani che rinunciano alla macchina/patente. Inevaso da 26 mesi.- Interessi < fr. 20.-' su versamenti di imposte dei cittadini, inevasa da 31 mesi!

Forse perché le cifre in gioco sono troppo basse e quindi alla politica non interessa? Il mio impegno è anche nel sociale e quindi continuo a riparlarne e proporre quanto la gente mi chiede di fare secondo il mandato datomi con la mia elezione in Parlamento.

Giancarlo Seitz, deputato in Gran Congislio Lega dei Ticinesi 

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