
Lo Swiss Medical Board sconsiglia i programmi di depistaggio del cancro al seno per le ultracinquantenni
Dai Media di domenica 2 febbraio sento quanto era già risaputo ed ipotizzabile.
“Lo Swiss Medical Board (SMB), sconsiglia i programmi sistematici di depistaggio del cancro al seno per le donne di oltre 50 anni. Secondo l'ente – che su mandato dei cantoni analizza e valuta il processo diagnostico e gli interventi terapeutici dal punto di vista medico, economico, etico e giuridico – gli effetti positivi sono alquanto limitati”.
Il Cantone Ticino, prima di decidere di allinearsi agli altri cantoni nell’applicazione in serie di questa “prevenzione”, era scettico. Poi stranamente cambio’ idea. Pressioni esterne? Debolezza politica? Incompetenza a valutare una simile decisione?
Questa indecisione, o meglio non decisione applicata alcuni anni fa dal nostro Governo ha creato quindi costi inutili e non indifferenti sia al Cantone che ai cittadini E, molto grave, un terrore inutile ed una insicurezza verso le donne.
Onde tornare alla concretezza chiedo quindi al Consiglio di Stato.
Urgentemente riprendersi le argomentazioni dei tempi che furono, rivisionarle, rivalutarle e, con le nuove rilevazioni da parte della SMB (Swiss Medical Board) correggere il tiro ed annullare questa errata informazione e procedura..
Correggere il tiro ed eliminare questo terrorismo sanitario immediatamente emanando nuove direttive alla luce di questa informazione dell’SMB.
Sicuri che l’informazione dell’SMS è data da fonti scientifiche e studi durati negli anni. (La conclusione è basata su studi condotti tra il 1963 e il 1991.) Non è strano che, malgrado gli studi sono stati fatti fino al 1991, data antecedente alla decisione di “obbligare” le donne sopra i 50 anni ad eseguire la mammografia, si è deciso di procedere lo stesso?
La gente ed in questo caso le donne, chiedono chiarezza immediata ed urgenza decisionale.
Giancarlo Seitz, Lega dei Ticinesi
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