
Interrogazione - Debbo purtroppo riallacciarmi ai miei precedenti atti parlamentari del 25 gennaio e 23 aprile 2013 relative all’inquinamento alla ex Monteforno e le cui risposte erano molto superficiali ed evasive. Risposte che facevano trapelare la difficoltà nella risposta ed il “disturbo” di simili atti parlamentari perché “toccati nel vivo”.
Mi ricollego pure e voglio ringraziare la trasmissione Falo’ del 12 febbraio u.s. che sono riusciti ad ottenere alcuni approfondimenti sui vari temi ambientali da me sollevati nei miei atti parlamentari.
Comunque mi disturba veramente che i fatti in politica vengano presi cosi alla leggera. Mi rattrista che si cerca di mascherare e portare avanti temi importanti con così superficialità. Progetti importanti trascinati alla lunga, lasciati fermi nei cassetti, inventandosi scuse ed accampando argomenti solo per giustificare a posteriori le deficienze.
Tutti fatti che al contribuente creano costi, illusioni, speranze di un qualcosa che poi non è. Ipotetici interventi che alla fine il popolo contribuente deve accettare in quanto i costi fino a quel momento sono già alti che si deve accettare per forza.
Purtroppo troppi lavori importanti per la nostra economia vengono trattati con troppa superficialità, senza valido approfondimento, vuoi per mancanza di volontà vuoi per paura nel fare applicare le leggi. Magari è carenza nelle leggi? Quindi si deve intervenire. Cari colleghi legali, forza e coraggio, a voi il compito!
Il povero piccolo cittadino ti inquina con una lattina di olio, arrivano due automezzi dei pompieri per “fermare il grave” inquinamento, poi seguono le multe e spese varie. L’industria, che con la connivenza di certuni, ha sfruttato il terreno, ha inquinato, tratto un enorme beneficio, smette l’attività, riceve ancora un premio. Penso sia chiaro a cosa alluda. Piccolo esempio rivedetevi la TSI -Falo’ del 12.02.2013.
Penso e credo sia il momento di dire Basta. Non si puo’ essere “forti con i deboli e deboli con i forti”. E’ questione di rispetto verso il cittadino contribuente.
Siti inquinati la cui legge afferma e contempla che chi inquina paga. Ma i fatti dimostrano il contrario, al limite l’applicazione vale solo per il piccolo e singolo cittadino.
Ci sono progetti molto importanti per la nostra economia e siamo “presi in giro” dalla Politica.
Vedi Stabio-Arcisate, vedi ristorno frontalieri dove i soldi non sono utilizzati per lo scopo previsto (tra cui il progetto Valsolda, l’utilizzo per altri scopi, versamento eccessivo per il fondo disoccupati già contemplato in altra sede, ecc..), vedi collegamento viario A2-A13, vedi siti inquinati, vedi Area di sosta Tir, vedi stazioni FFS varie, Black list ecc. Chiedo maggior serietà ed impegno concreto.
Ma tornando al tema preciso – Area Multiservizi e centro di controllo veicoli pesanti di Giornico - questa deve essere realizzata in quanto utile per la sicurezza del paese e strade causa i mezzi pesanti che transitano sulle nostre strade. L’urgenza si impone. Ma purtroppo con tutti questi ritardi fino a tutt’oggi e con le nuove rilevazioni di Falo’ il tutto deve essere bloccato fino a che non si stabilisce e si abbia la certezza che sia chi ha inquinato che deve pagare e possa o paghi. Solo a quel momento si potrebbe iniziare a battere chiodo.
Vista l’urgenza e la non ideale ubicazione Giornico che la politica è riuscita a “sfornare” per questo progetto, la migliore soluzione e di piu’ facile realizzazione è sul terreno FFS di Chiasso zona Sottopenz, dove i TIR, oltre allo sdoganamento ed il controllo dell’automezzo, possono anche essere caricati, se del caso, sui treni. Soluzione esclusa per la postazione di Giornico. Altro motivo inspiegabile!
Mi dispiace per la bassa Leventina per i mancati posti di lavoro, ma la sicurezza del paese, l’incredibile cifra prevista per disinquinare il terreno (50 Mio), la negligenza della politica che non ha mai guardato a fondo la problematica inquinamento nascondendo la verità, e l’urgenza di questa struttura lo impone. Il Cantone dovrà quindi impegnarsi a brevissimo a “restituire” questi 50 impieghi mancanti alla bassa Leventina a seguito di questa decisione.
Non si puo’ ipotizzare un costo per un progetto di 100 Mio da aggiungersi una prima stima di altri 20 milioni per il disinquinamento ora arrivato a 50 Mio e che dovrà magari pagarlo il cittadino. Il tutto è inconcepibile oltre che vergognoso.
Da poi considerare che la posizione di Giornico è totalmente sbagliata anche per il fatto che, da un rapporto di Paolo Ambrosetti (meteorologo) di una ventina di anni fa, in quel punto della bassa leventina non esiste circolazione d’aria e quindi l’inquinamento rimane in loco, con gravi problemi di salute per tutta la popolazione. Vogliamo riattivare la problematica tumori? Come parlamentare di milizia mi sento di oppormi ad una simile eventualità.
Le “fresche” rivelazioni di ieri dei Media che Berna vuole continuare la realizzazione del progetto a Giornico e far pagare al contribuente fr. 50/mio (che sarà questa la conclusione) per disinquinare il terreno oltre che vergognose, sono illusorie.
Sulla base delle precedenti considerazioni e facendo uso delle facoltà previste dall'art. 101 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, chiedo pertanto al Consiglio di Stato e lo invito urgentemente a:
Prima di “buttarsi” su un progetto, valutare nella sua totalità la concretezza e fattibilità anche da questo profilo ambientale. E’ vergognoso partire con un progetto di una simile importanza anche a livello di costo ed aver trascurato il problema inquinamento.
Oltre alla concretezza nella valutazione ed intervento su progetti importanti il cantone, per determinati progetti federali,ma che hanno svolgimento nel territorio ticinese, deve essere, partecipe, proporre ed imporre il volere del cittadino. Non subirne le conseguenze, che comunque verranno pagate poi dal cittadino in varie forme..
Assolutamente non imbarcarsi con la creazione di costi fintanto che il tutto è ben definito per non dover poi accettare il misfatto solo per il fatto che i costi già avuti sono talmente alti che tornare indietro non è piu’ logico. Questo è uno sporco gioco politico. Sarà politica ma non politica che il cittadino vuole. Vuole Politica con targa CH e non “X”
Visto che i siti inquinati sono censiti, o paga chi ha inquinato, o non si costruisce niente su quel posto e non si accenna ad alcun progetto creando costi ed illusioni inutili.
Se purtroppo un sito inquinato non ha piu’ “proprietario” e lo stato (il contribuente) deve pagare, che si proceda almeno al sequestro della proprietà. Almeno il danno è minore. Mancano le leggi? Cari colleghi Gran consiglieri, nonchè avvocati, preparate una legge adeguata.
Per il caso concreto dell’area di sosta dei Tir di Bodio/Giornico che si chiuda la vertenza in quanto prima di stabilire e definire chi ha inquinato e che deve pagare passeranno degli anni.
50 milioni non devono essere accollati al contribuente con della pie illusioni vendendo il progetto come strategico per la bassa Leventina. Il progetto in quella posizione è totalmente fuori posto.
Il Cantone deve impegnarsi a breve, discutendo con Berna, nel trovare un nuovo sostituto di impieghi per la Bassa Leventina visto che ha illuso per anni la gente con questi 50 posti di lavoro ipotizzati per l’area di sosta.
E non si venga ad accampare ulteriori scuse che questa stazione serve anche per dosare il traffico nella Galleria del San Gottardo. I fatti hanno dimostrano il contrario. Per dosare e regolare il traffico abbiamo altri mille modi tra cui, visto che le nostre autostrade sono quelle che hanno piu’ segnaletiche al mondo, la posa di pannelli indicanti i limiti di velocità e le distanze che questi automezzi debbono attenersi. Nei momenti di punta, sempre con questa segnaletica, si posso parcheggiare nelle aree di sosta lungo l’autostrada.
Il dosaggio e la sicurezza ventilata con questa area di sosta é stata dimostrata con quel famoso TIR, con 1800 litri di liquido pericolosissimo che ha attraversato la Svizzera da Basilea e fermato solo a Chiasso. Cosa hanno fatto all’area di sosta di Altdorf?
Visto che già si ipotizza anche il trasferimento di questa area di sosta/carico nella piana del Vedeggio, questo sarebbe un'ulteriore grave decisione e sbaglio politico. Abbiamo già un carico di automezzi e traffico eccessivo, abbiamo nel sottosuolo un “lago di acqua potabile”, vogliamo proprio arrivare a tanto? Peggio non si puo’ ipotizzare!
La logica e corretta valutazione, sotto tutti i punti di vista è l’enorme superficie lasciata libera dalle FFS a Chiasso in zona Sottopenz. Tutto il traffico dei TIR vien spostato dal centro in questa zona. Li si creerà quindi una zona sdoganamento, verifica automezzi e carico sui treni. L’investimento sarà maggiore dei 100 mio previsti per Giornico aggiungere poi almeno 50 per l’inquinamento, ma con questi 150 milioni penso si possa arrivare a creare la struttura da me ventilata.
Giancarlo Seitz e Aldo Pedroni
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