
Bang, nel suo contributo apparso oggi su Ticinonews, afferma correttamente che in Ticino vi è carenza di produzione di energia elettrica d’inverno, periodo in cui importiamo energia, e non d’estate. Molto vero! Perché d’inverno le montagne gelano e i bacini alpini non si riempiono.
Laddove Bang sbaglia, e di grosso, è quando ne deduce che l’aumento del rilascio dei deflussi durante l’estate non va a nuocere al fabbisogno energetico. Rilasciando acqua d’estate, i bacini alpini non riescono ad accumulare scorte di acqua per l’inverno, quando, lo ha detto anche Bang, vi è invece carenza di produzione di energia.
Il rilascio estivo pertanto penalizza la produzione invernale. E d’inverno… hai voglia a sostituire quell’ammanco di produzione con energia pulita! Quindi accade che per sostituire questo ammanco dovremo importare energia grigia, che produce CO2. Raccontiamo perlomeno la verità sulla questione, fornendo ai ticinesi una visione corretta sulla reale perdita che questa operazione comporta, che si ripercuote proprio sul periodo invernale.
Il PLR è favorevole all’aumento dei deflussi minimi. Ma occorrono soluzioni più equilibrate e non improvvisate tanto per mostrare che si fa qualcosa per risanare i corsi d’acqua. A chi sta a cuore l’ambiente interessa, oggi, che si produca meno CO2, che è la vera causa dell’aumento di temperatura, anche dell’acqua dei fiumi. Su questo, proprio nell’ambito di questa importante tematica, il partito liberale radicale ticinese non solo aderisce alla strategia del PLR nazionale, ma la persegue con coerenza.
Giacomo Garzoli, PLR
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