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Germano Mattei - Turismo ticinese: un altro disastro
Redazione
14 anni fa

Ho visto il sondaggio di LiberaTV avverso a ETT e l'iniziativa sconsiderata di ET Lugano per la nuova organizzazione turistica cantonale (è un insulto al turismo dire Lugano Turismo). Sondaggio votato da chi, pilotato? Proporre due enti cantonali spoliticizzati per gestire il turismo è solo fame di mezzi finanziari di questi già ricchi. Spoliticizzati? Ma scherziamo, ma conoscete il Ticino, quello urbano in particolare? Non si prenda per i fondelli la gente, il tutto non è credibile in alcun modo. ETT deve rimanere è la nostra immagine e punto generale di riferimento (magari migliorabile e perfettibile!). Unite Lugano e Mendrisio. Locarnese e Bellinzona, scelte giuste (collegamento T21 - autostrada subito). Locarnese è il vero motore del turismo TI. È comunque irrinunciabile un'area di competenza valli superiori " Ticino montano", con la Valmaggia collegata via tunnel ferroviario (navetta a lievitazione di 4 km, nemmeno lunga quanto la Mappo-Morettina!) alla Leventina e coinvolgendo la Valle di Blenio. Altro obiettivo urgente e irrinunciabile lo sviluppo della Stazione AlpTransit Ticino sul piano di Magadino, premessa per un Ticino metropolitano del 2050, che comprenda e coinvolga anche le valli e ne garantisca il loro sviluppo in sinergia non antagonistica all’area urbana. Ma ci rendiamo conto che stiamo perdendo "il treno“ Zurigo –Milano del 2016, senza progetti veri e volti al futuro. Saremo un corridoio di passaggio di treni veloci che ci diranno in un soffio "ciao". La discussione sulla nuova impostazione turistica sarà calda e agitata, ma si sappia che l'80% del territorio ticinese non starà silente e non si lascerà ancora una volta infinocchiare da Belfagor. Se insoddisfatti sarà referendum sicuro. Decida il polo e non i soliti "maneggioni" che ci hanno ridotti tutti in brache di tela. Cari luganesi e locarnesi investite a curare e proteggere il nostro territorio che state distruggendo da decenni, sostenete e valorizzate i valori irripetibili che abbiamo in esclusiva, che sono al sola premessa per un turismo acchiappa ospiti nel futuro. Non a parole ma con i fatti, che non passano per le strade di riorganizzazioni assurde e nuovamente d’interesse esclusivamente locale. Il dibatito è aperto e non è una chiusura a riorganizzazioni sensate e che ci coinvolgono tutti. Germano Mattei, coordinatore di MontagnaViva e già Presidente del ET Vallemaggia

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