
Seduta Gran Consiglio 18 aprile 2014Trattanda no. 16Messaggio no. 7140
Richiesta di stanziamento di un credito quadro di 290.4 milioni di franchi, di cui 226.8 milioni a carico del Cantone, per il finanziamento delle prestazioni di trasporto pubblico per il quadriennio 2016-2019.
Emendamento proposto da Germano Mattei
Articolo 1……1.2 Nell’ambito del credito quadro di cui all’art 1.1 è stanziato un credito supplementare di 2 milioni di franchi, destinato al finanziamento delle prestazioni di mantenimento e di sviluppo del trasporto pubblico nelle regioni periferiche e di montagna del Cantone Ticino, in particolare quelle che non soddisfano i parametri federali, per il periodo 2016-2019.…..
Motivazione
Il messaggio a pag. 2 annuncia una “politica coordinata della mobilità e ruolo del trasposto pubblico” e in particolare cita:“Centrale è il principio di una visione complessiva ed integrata della mobilità e l’attuazione d’una politica in cui i diversi vettori di trasporto - trasporto individuale motorizzato, trasporto pubblico, mobilità ciclabile e pedonale - giocano un ruolo complementare in funzione delle loro caratteristiche tecniche, economiche ed ambientali. Lo scopo di questo approccio al tema della mobilità è di garantire al nostro Cantone buone condizioni di accessibilità a supporto dello sviluppo socio-economico e di un’organizzazione territorialeequilibrata. Si tratta inoltre di promuovere un impiego efficace delle risorse disponibili, di incentivare il miglioramento delle condizioni ambientali e di offrire servizi di base in tutto il territorio”.
In questi ultimi anni, su pressione della Confederazione, si assiste a un graduale smantellamento dei servizi pubblici nelle estreme periferie del Cantone. Sino a pochi anni or sono il Cantone aveva resistito a questa “orba e iniqua” politica federale, ottenendo una specie di moratoria. Purtroppo ultimamente si assiste a un cambiamento di orientamento che ha portato negli anni scorsi alla soppressone di servizi pubblici sulle tratte Palagnedra – Borgnone, Camedo – Lionza, Arogno – Pugerna e l’anno scorso sulle tratte Cerentino – Cimalmotto e Peccia – Piano di Peccia. I metodi adottati per queste misure di soppressione di servizi pubblici sono molto discutibili e a nulla hanno valso le proteste dei Comuni, delle Associazioni regionali e della popolazione stessa. A mo di zuccherino, sicuramente avvelenato, sono state proposte alcuni miglioramenti su alcune tratte, misure di difficile comprensione. Sicuramente altre misure di contenimento del servizio pubblico nelle regini periferiche e di montagna sono allo studio e non mancheranno dall’essere prossimamente proposte. Il tutto sta generando un ulteriore scoramento e motivo di demotivazione nelle popolazioni toccate dalle misure applicate tra l’altro senza nessun abboccamento e nessuna preparazione: in genere sono dei fulmini a ciel sereno!
Oltre ad eliminare servizi pubblici essenziali queste misure di taglio economico mette in discussione diversi posti di lavoro.
Da una parte il Cantone finanzia generosamente progetti e programmi di rilancio - parchi nazionali, zone a basso potenziale, promozione di mete turistiche ed escursionistiche, per esempio - di queste nostre zone periferiche e marginali e d’altro canto taglia servizi essenziali e importanti sia per la popolazione locale e per gli ospiti. Proprio nel momento epocale della prossima apertura del collegamento AlpTransit simili misure di eliminazione di servizi sarebbero da evitare, anzi si dovrebbero proporre misure di rilancio mirate e a compendio delle nuove opportunità che si stanno disegnando nel quadro cantonale.
Sarebbe da dire che la mano sinistra del cantone non sa cosa fa la sua mano destra.
Nell’ottica di un condivisibile ripensamento dei servizi pubblici in queste nostre zone a rischio del Cantone è pensabile anche studiare servizi diversi da quelli tradizionali, come potrebbe essere il bus su chiamata e taxi alpini. Il tutto va studiato adeguatamente e non attuato come avviene oggigiorno con l’assurdo servizio proposto per la Valle di Peccia. Chiedere maggior impegno e serietà nello sviluppo di queste proposte, oltre che un atto di rispetto per le popolazioni toccate, è un percorso che si deve chiedere al Cantone di sviluppare con maggior professionalità e impegno.
Per questi motivi, per garantire un servizio pubblico equilibrato e sostenibile in ogni regione, anche in quelle meno favorite e in difficoltà socio-economica, nell’ambito di questo messaggio mirato al finanziamento dei servizi pubblici vi propongo di sostenere questo credito supplementare di 2 milioni specificatamente destinato al mantenimento e sviluppo di un adeguato e sostenibile di servizio pubblico nelle regioni periferiche e di montagna del nostro Cantone.
Stimate Colleghe ed egregi Colleghi in questi ultimi mesi abbiamo sentito molte dichiarazioni di sostegno di una nuova politica di rilancio per le nostre regioni periferiche. Diversi dei miei cavalli di battaglia sono stati adottati da Partiti e da singoli Deputati e questo è un segnale positivo. Adottare queste credito supplementare sarebbe un passo di credibilità a quanto si propugna sulla carta e nelle dichiarazioni.
Vi ringrazio dell’attenzione e confido nel vostro sostegno che sarebbe un bel segnale positivo verso le importanti regioni marginali della nostra Repubblica.
Germano MatteiDeputato di MontagnaViva
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