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Gérard Moccetti - Turismo in Svizzera, sono colpevoli quelli che si lamentano
Gérard Moccetti - Turismo in Svizzera, sono colpevoli quelli che si lamentano
Gérard Moccetti - Turismo in Svizzera, sono colpevoli quelli che si lamentano
Redazione
11 anni fa

Ho 56 anni e ho fatto un calcolo realistico ed estrapolato delle notti che io ho trascorso durante la mia vita fuori casa. 3500 notti! Beh non è un record, ma sono comunque tante. E’ vero che una bella fetta, erano stati pagati da papà e mamma o dei nonni quando io fu piccolo, ma oltre la metà ho sborsato io.

Dall’albergo 5 stelle alle capanne di meno 5 stelle, agli ostelli, dormitori, rifugi, cascine, baracche, B & B, tenda, campeggio, camper, divisi su 7 continenti e ca. 80 nazioni ecc. ho provato tutti. Spesso si lamentavano i gestori anche anni fa, come nel presente e lo faranno anche nel futuro e sempre di più. Ma rimaniamo un po’ in Svizzera. Ho fatto tutte le varie combinazioni di esperienze a livello economico e di combinazioni, ossia con o senza colazione, mezza pensione o pensione completa, menu ecc. Prendiamo il caso della Hörnlihütte: ormai quasi accessibile solo ancora per gente che abitualmente gira negli alberghi di lusso. La montagna che una volta apparteneva a tutti, oggi diventa piano piano un oggetto di lusso. I capannari (guardiani) continuano aumentare i prezzi, ma gli impiegati sono sempre di più gente che viene da lontano e di conseguenza guadagnano sempre meno. Indovinate dove finisce la differenza del denaro? C’è spesso arroganza, non vogliono prendere la gente che spende poco, vogliono solo i ricchi che bevono il vino di 80.00 CHF la bottiglia e che fanno il cenone. Anche gli ostelli o strutture più semplici apparentemente vogliono avere gente ricca. Ottimo, allora giusto che la struttura rimane vuota. Non si può chiedere per una struttura semplice il prezzo di un’albergo di 2 o 3 stelle! O vediamo tutti sistemi informatici come booking.com, Airbnb, Hotelcard, troppo poche vere e buone offerte (ci sono alcuni pochi che fanno bei guadagni perché lavorano con ottime offerte). Se vediamo p.e. l’Italia o la Grecia, tutto vuoto e sempre più spesso lo è in Svizzera come in quelle nazioni che già non funzionano. Ho fatto molti test con i vari gestori per comprendere la loro flessibilità, ho fatto giocando, molti calcoli e devo dire che il potenziale viene sfruttato troppo poco e di conseguenza le colpe ricadono su di loro che gestiscono. Signori, meglio lasciare i prezzi come sono e avere l’albergo o ristorante vuoto o avere tanti nuovi clienti che pagano meno e occupano la stanza ed il ristorante?

Mi dispiace signori proprietari/gestori/gerenti, se l’economia vostra va male, allora la caduta dell’EURO e tutte le altre scuse, valgono ben poco. Non si può solo tenere i prezzi alti, abbassare la qualità con personale malformato, non motivato e non voler cedere a tutti costi sui prezzi. Alcuni pochi hanno già capito dove c’è il margine. E il margine c’è e come! Se dobbiamo chiudere un terzo di tutti questi esercizi, allora si vede che si sta ancora bene anche senza il lavoro. A voi la scelta di cambiare!

Gérard Moccetti, Figino

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