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Gérard Moccetti - Tassa sul sacco a Lugano e riciclaggio non ecologico
Gérard Moccetti - Tassa sul sacco a Lugano e riciclaggio non ecologico
Gérard Moccetti - Tassa sul sacco a Lugano e riciclaggio non ecologico
Redazione
7 anni fa

Cara Greta

Hai messo in moto un bel movimento anche se molte volte non condivido sempre la tua opinione, va beh, ma senti quella. Lugano probabilmente come ultima città in Svizzera ha finalmente dovuto introdurre questo famoso sacco che spesso non si trova nei negozi (intanto sono costretto ad usare ancora i vecchi neri). Oltre tutto molti non lo sanno perché le case di vacanze, quelle cosidette case secondarie, non hanno ricevuto la comunicazione, ciò che mie è stato confermato da tre diversi parenti!

Ma faciamo un passo indietro.All'epoca abbiamo potuto mettere tutto davanti alla porta di casa ed era comodo e sopra tutto per le persone anziane con gli ingombranti. Le nuove generazioni non lo sanno nemmeno.Beh, pasavano i camion e la facenda era chiusa. Poi l'economia ha cominciato a dominare la scena politica e la pressione sui comuni ha obbligato

i politici di raggruppare tutti questi container in vari cosidetti “Ecocentri” o “Punti di raccolta”. Ecco e lì hanno cominciato alcuni problemi: ingombranti per esempio e persone anziane, come fare e noleggiare veicoli per poter portare la roba al centro (mi è già capitato per problemi di dimensioni). Ormai a casa ho un “Mini-Ecocentro, che tutte le volte devo “traslocare” al “Master-Ecocentro”.Non finisce lì perché ormai i “Pet” vanno ai negozi, allora devi già cominciare come una piccola azienda programmare i viaggi e i giorni. Ora con il sacco rosso, veniamo ancora più stimolatiad ulteriori riciclaggi. Lugano mette a disposizione la possibilità per i rifiuti vegetali però all' Ecocentro. Ma è possibile!? Se penso ai paesi del nord e ne ho visitati molti, tu trovi spesso il tuo container davanti o molto vicino a casa per queste cose che fanno una grande parte dei rifiuti (per i vegetariani fino alla metà!). Stavo addirittura discutendo con mia moglie e scherzando: ormai siamo arrivati al punto che la bucia di banana quotidiana va a spasso ogni giorno all' Ecocentro. Ma scherziamo!

I rifiuti di questo genere non puoi tenerli in casa perché 1) puzzano, 2) ti arriva un esecerito di formiche in casa, 3) supera la metà dello spazzio del sacco, almeno da noi e 4) non puoi nemmeno fare un compostaggio fuori casa perché ormai a Lugano-Sud – Figino, sono arrivati i ratti neri, molto golosi dato che sono dei veri vegetariani (M.Borradori ne è al corrente). Ma allora cosa è questa storia del compostaggio all'Ecocentro. Siamo arrivati al punto che tutti si mettono in macchina ancora più di prima, carrozziamo centinaia di migliaia di chilometri solo nel Pian Scairolo non solo per l'Ecocentro, ma anche per tutti questi pochi depositi centrali. Manca solo ancora ora che vengono tolti i container verdi e i chilometri vanno poi nei millioni (non dimentichiamo che i motori rimangono sempre accesi durante lo scarico)!? Vedi cara Greta, la Svezia è un paese molto sociale e queste cose funzionano alla grande,da noi conta solo l'economia e qui l'economia comanda eccome! La politica tace e rimane con le mani in tasca perché da una parte vuoi essere verde allora paghi e non ti votano o risparmi perché vuoi essere votato, ma poi intasiamo le strade per questi motivi. Spero che qualche poltico e/o economo ragioni un po' prima di introdurre delle cose nuove che servono solo a pochi e mettono a disagio molti. Intanto non ho ancora deciso con mia moglie che è una grande divoratrice di banane se fare un giro ogni giorno all'Ecocentro con le buce :-).

Gérard Moccetti, Figino

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