
Nonostante un Consigliere Federale ticinese a Berna, dobbiamo ammettere che la politica “centrale” continua a dare la preferenza a tutte le zone germanofone mentre la politica ticinese rimane solo a guardare con le mani in tasca.
Riassumiamo veloce i fatti:La Confederazione decide di non rinnovare le autorizzazioni alle società di trasporti-Giosy Tours, Morandi Express e Jetbus, il shuttle-service a Malpensa. Motivazione: le persone indigeni devono usare il treno per favorire… l'ambiente (macché… solo le casse di Berna!). Ma nella capitale i problemi locali nostri non sono compresi. Abbiamo visto un'altra volta in questi giorni, come in Italia hanno scioperato sulla tratta Ticino-Malpensa!
La rete ferroviaria italiana in merito a puntualità e precisione (e scusatemi colleghi italiani ma ormai lo sapete già),non è affidabile perché gli scioperi possono essere attuati in ogni momento. Per fortuna le compagnie shuttle hanno trovato una soluzione diversa, offrendo con pulmini su prenotazione, la medesima soluzione di prima ma con un comprensibile costo maggiore di 50% purtroppo. Per fortuna almeno quello!
Ora arriva la questione vergognosa di Flixbus che continua tranquillamente ad offrire i suoi servizi con i grossi pullman. Ma perché? Penso che il CF ha paura del grande fratello a nord, che già comanda quasi tutta l'Europa. E non vogliamo incattivire i vicini visto che la presidenza europea tocca alla “Deutschland”! Cosa fa la politica ticinese? Niente! Resta a guardare il “Diktat vo Bärn”.
Vedi cara Greta, i problemi al Sud di un paese non sono sempre uguali come quelli del Nord, a differenza che da te, in Svezia, dove (apparentemente) tutto funziona alla grande.
Intanto ho anche trovato una soluzione per mia suocera che abita in Cechia. Qualcuno aveva già detto che il Moccetti (che sono io) era già stufo solo all’ idea di dovere andare a Malpensa di persona per sostituire lo shuttle abolito da Berna.
Grazie allora a tutte le aziende ticinesi e italiane per avere trovato una soluzione per beffare la grande Berna!
Gérard Moccetti, Figino
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