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Gérard Moccetti - Call Center: proprie e vere dittature ecomoniche
Gérard Moccetti - Call Center: proprie e vere dittature ecomoniche
Gérard Moccetti - Call Center: proprie e vere dittature ecomoniche
Redazione
8 anni fa

Beh, si potrebbe estendere il titolo anche alla Svizzera, paese numero 1 a livello mondiale con la sua competitività. In una dittatura tutto è permesso anche infrangere le leggi. Mentre che nelle dittature politiche c’è il personaggio che detta ciò che vuole, in quelle economiche il potere viene rimpiazzato dalle cifre nere ossia il risultato positivo aziendale. Tutti sono devoti e devono piegarsi a 90 gradi. Se arriva dall’alto un ordine deve essere eseguito a tutti i costi, anche ai costi della salute dei propri impiegati, ossia i nuovi schiavi del 21esimo secolo.

Non rispettare la legge diventa assolutamente normale perché giustificato con gli obiettivi e le cifre nere e chi non sta al gioco sporco deve essere allontanato. Sì, il mobbing aziendale diventa una propria e vera cultura da seguire. E così persone che hanno anche studiato e con un’intelligenza notevole si macchiano di crimini perché non usano più il loro cervello e buon senso. Le competenze e le esperienze non contano più, ora si parla solo del “social skill”. Ma cosa si nasconde dietro questa parola? Cosìdetta competenza di retorica forte verso il cliente e vendere anche quello che non lì serve generando solo utile e la cosa più importante è, “leccare, leccare e ancora leccare e non vi dico cosa.....”.

Da una parte vengono eliminati un sacco di collaboratori a carico del contribuente (aziani, giovani disoccupati che poi diventano casi sociali) e dall’altra parte le aziende si lamentano poi che non si trovano le persone giuste sul mercato (così si giustifica anche l’impiego sproporzionato di stranieri o frontalieri). Tutte le persone coninvolte mettono così in pericolo un’economia sana.

Anche i revisori esterni chiudono un occhio, gli Ispettorati di lavoro dei Cantoni vengono messi a tacere dalle aziende con molta retorica e presso il procuratore pubblico si accumulano metri di carta e se non hai come vittima le minime prove, come data, orario, foto, registrazioni, testimonianze, filmati ecc. allora anche loro stanno al gioco delle cifre nere e emmettono il verdetto: non luogo a procedere per mancanza di dettagli.

I politici hanno perso volutamente il controllo, basta che siano nere le cifre e tutto si giustifica. Abbiamo letto e visto la Raiffeisen (CEO Vincenz), UBS (multe), CREDIT SUISSE (CSC Chiasso), la Posta (cifre truccate), Ruag e molti altri. Probabilmente tutti quelli non ancora elencati seguiranno prima o poi. Tutti si lamentano in ogni settore, ma nessuno ha il corraggio di intraprendere qualcosa.

Dovremo pentirci in questa generazione non solo per le parole al vetriolo e le persone malvagie, ma per lo spaventoso silenzio delle persone oneste. Il male non è soltanto di chi lo fa e anche di chi potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce. Ognuno è responsabile nel suo piccolo mondo, non accettare la privazione di diritti, difenditi, parlane e agisci con determinazione!

Gérard Moccetti

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