
La vertenza aperta dall’OCST contro la nuova direzione Gabbani Shopping di Lugano, in seguito ai licenziamenti collettivi eseguiti con spregiudicatezza e disinvolta superficialità, eludendo i più elementari diritti del personale ancorati alla Legge federale del lavoro e al CO, seguirà l’iter procedurale che s’impone davanti all’Ufficio cantonale del lavoro e ai giudici competenti. L’OCST non esclude misure di lotta sindacale contro gli abusi perpetrati contro il personale occupato alla Gabbani Shopping di Lugano, caratterizzati da ben diciassette immotivati licenziamenti eludendo i più elementari diritti del personale e le procedure sancite dalla Legge federale del lavoro e dal Codice delle obbligazioni. L’OCST trova scandaloso che dei nuovi dirigenti d’assalto si permettano di licenziare senza fondati motivi del personale che attraverso il proprio lavoro ha fatto la ricchezza della Gabbani Shopping di Lugano, tantomeno per ragioni di riorganizzazione interna “dovuta alla forte diminuzione del lavoro” come falsamente sono state motivate le disdette, intimate a fasi alterne per eludere le procedure d’obbligo e i diritti del personale. Tra le persone licenziate, immotivatamente, ve ne sono diverse che hanno maturato dieci, quattordici, venti e ventotto anni di servizio, senza che sia stata offerta loro la possibilità di discutere il licenziamento collettivo e un minimo di piano sociale d’uscita. È indubbio che ci si trovi di fronte a spregiudicate politiche imprenditoriali tese a licenziare cinicamente il personale che ha maturato condizioni contrattuali ragionevoli attraverso l’anzianità di servizio, per sostituirlo con altro personale a condizioni sociali e salariali inferiori. In data odierna l’OCST ha trasmesso una ferma presa di posizione all’Ufficio cantonale del Lavoro e all’Ufficio cantonale dell’Ispettorato del lavoro, con l’intento fare imporre alla direzione Gabbani il rispetto dei diritti fondamentali del personale di vendita, e l’annullamento dei licenziamenti collettivi effettuati in modo subdolo e maldestro dalla direzione. Nel corso della prossima settimana si terrà l’assemblea del personale nell’ambito della quale saranno decise le azioni giuridiche e sindacali che s’imporranno. Nando Ceruso, segretariato cantonale OCST
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