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Franziska Lechleitner - Parc Adula: un Sì alla nostra valle!
Franziska Lechleitner - Parc Adula: un Sì alla nostra valle!
Franziska Lechleitner - Parc Adula: un Sì alla nostra valle!
Redazione
10 anni fa

Come bleniese e appassionata della natura e della scienza il progetto Parc Adula mi è stato a cuore sin dall‘inizio. Mi sento fiera che la bellezza straordinaria della nostra regione e la nostra cultura vengano riconosciute a livello nazionale come un patrimonio da valorizzare e salvaguardare.

Il Parc Adula, come progetto di parco nazionale di “nuova generazione”, non sarà solamente una riserva naturale, isolata e inaccessibile al pubblico, ma vuole soprattutto essere uno strumento di promozione socio-economica. Ci darà l’opportunità di far conoscere la nostra regione con la sua bellezza naturale, di attirare turisti e di trovare nuovi sbocchi per i nostri prodotti.

Nuovi vincoli ce ne saranno pochi, e toccheranno unicamente la zona centrale che comprende 142 km2 su una superficie totale di 1‘250 km2, ed è, per la maggior parte, situata sopra ai 3‘000 metri. Capanne, rustici e alpeggi potranno continuare le loro attività anche nel nucleo del parco. Se è vero che non si dovrà uscire dai sentieri, è altrettanto vero che avremo, nella sola zona centrale, 60 km di sentieri, 157 itinerari estivi e 113 itinerari invernali che ci permetteranno di frequentare le montagne, sia d’estate, che d’inverno.

Il Parc Adula è un progetto “bottom up”, ossia iniziato dal basso, dai nostri Comuni, al quale saremo noi cittadini della regione a dare forma e vita. La revisione della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio del 2006 si regge, infatti, su un nuovo paradigma che esclude in modo perentorio la temuta “imposizione dall’alto”: la Confederazione, vi si può leggere, “sostiene esclusivamente i parchi istituiti su iniziativa regionale, appoggiati dalla popolazione locale ed inseriti in un programma cantonale.”

Un Sì al Parc Adula il 27 novembre è un Sì alla nostra valle e al nostro patrimonio naturale e culturale.

Franziska Lechleitner, Olivone

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