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Franco Maccanelli - Eisenhower a Lugano
Franco Maccanelli - Eisenhower a Lugano
Franco Maccanelli - Eisenhower a Lugano
Redazione
6 anni fa

C’è chi propone di affrontare tutti i problemi della società incurante dell’importanza, dell’urgenza e dell’impatto pratico: purché le proposte siano foriere di portare consensi (elettorali, si intende) a 360 gradi.

Non seguo.So, perché mi capita di verificarlo a casa, a scuola, nella società sportive, che a voler tutto non si stringe nulla. Ricordo, e applico sovente, il principio di Eisenhower per cui tutti i problemi si suddividono per l’urgenza (ci sono problemi urgenti e non urgenti) e secondo il criterio dell’importanza (alcuni problemi sono importanti, altri non lo sono proprio). L’insegnamento del principio è di concentrarsi sulla soluzione di problemi urgenti e importanti. Col rischio di deludere chi ha un problema, né importante né urgente che quindi non giustifica, nemmeno in situazione elettorale, di allocare risorse collettive destinate a risolvere problemi urgenti e importanti per tutti o almeno per una maggioranza.

Provo quindi ad individuare problemi importanti e anche urgenti per la nostra città, provo a scoprire possibili misure per eliminarli, provo ad immaginare quale potrebbe essere il mio contributo risolutivo. L’idea che mi ispira è che spesso, risolvendo problemi importanti e urgenti (alla base di altri problemi) si creano le premesse per affrontare anche questi con maggior probabilità di successo. Importante e urgente è, a mio modo di vedere, creare un ambiente di reciproco rispetto, di convivenza costruttiva. Il capo azienda (il monarca, il governatore, il capo politico) che rispetta il suo subordinato, lo stima e quasi gli vuol bene lo tiene informato, gli lascia le competenze esecutive per le quali ha le capacità, lo fa crescere, lo fa partecipare al successo. Ritengo che affrontando il problema del rispetto reciproco si creano le basi per risolvere molti problemi, anche quelli indicati nel programma del PLR a livello di cultura, scuola, salute, commercio ed esercizi. Dal rispetto per le generazioni, per l’ambiente, per le persone in varie difficoltà derivano misure proponibili a livello comunale (altre, nel nostro sistema politico, sono di competenza cantonale, federale o anche internazionale ma possono essere suggerite a livello comunale.) Il comune conta! Penso quindi all’attività sportiva non tanto come antagonismo fra fazioni opposte ma come luogo di incontro tra generazioni. Giovani e adulti, incontrandosi nel tempo libero, traggono benefico reciproco. Anche nel campo della formazione. Anche nel settore della cultura, che non vedo come elitaria, appannaggio di pochi in una torre d’avorio, ma nemmeno banalizzata con slogan e striscioni per strada. Affrontare e risolvere i problemi (importanti e urgenti, vedi sopra) nel rispetto reciproco induce ognuno a fare un passo incontro all’altro, accettare altri punti di vista, altre situazioni di partenza. Insieme e con un po’ di umiltà (nessuno, neanche un politico provetto è l’ombelico del mondo) ci si trova a non litigare uno contro l’altro, ma ad affrontare insieme il problema. Rispettandosi.

Franco Maccanelli - Candidato PLR al Consiglio comunale di Lugano

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