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Franco Citterio: Ecco cosa vogliono le associazioni economiche
Redazione
16 anni fa

Il cantone Ticino non può permettersi una chiusura prolungata del tunnel autostradale del San Gottardo Il tema è noto ed è stato oggetto ancora recentemente di diverse prese di posizione. In occasione dell'incontro lo scorso 16 novembre fra una delegazione di imprenditori e la Consigliera federale Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell'economia, gli ambienti economici ticinesi hanno avuto modo di ribadire all'attenzione del Consiglio federale l'assoluta necessità di pianificare già sin d'ora tutte le soluzioni atte a garantire il transito e il trasporto delle merci attraverso le Alpi in occasione degli importanti lavori di risanamento della galleria autostradale del Gottardo. Si ritiene che né l'apertura della nuova galleria ferroviaria di base del Gottardo né il tunnel del San Bernardino potranno permettere di garantire in tutto e per tutto la viabilità delle persone e delle merci durante i lavori di risanamento al tunnel autostradale del Gottardo, tanto più che questi lavori dureranno presumibilmente per parecchio tempo. L'argomentazione che il traffico merci potrà essere spostato dalla strada alla ferrovia è ritenuta insufficiente. La nostra preoccupazione evidentemente è quella di non creare gravi difficoltà all'economia ticinese e alle imprese che hanno bisogno di una viabilità efficiente. Si ritiene pertanto che occorra già sin d'ora valutare e scegliere a livello pianificatorio ogni misura atta a raggiungere gli obiettivi prefissi. In questo senso siamo certi che saprete considerare pienamente l'importanza della posta in gioco, naturalmente non solo da un punto di vista economico, allo scopo di tutelare i legittimi interessi del cantone Ticino. Ferrovia 2030: completare Alptransit a sud di Lugano concentrandosi prima di tutto sugli obiettivi essenziali Le associazioni economiche cantonali sostengono il completamento da confine a confine del progetto Alptransit e la sua integrazione nel sistema europeo dell'alta velocità. Il raggiungimento degli obiettivi perseguiti tramite Alptransit presuppone che il progetto non sia limitato entro i confini svizzeri, bensì superi le frontiere con i paesi vicini, i quali in primis beneficerebbero del completamento delle trasversali alpine. La realizzazione di una struttura ferroviaria completa ed efficiente è nell'interesse degli operatori economici, in quanto si vogliono pure evitare ripercussioni negative sul trasporto stradale a seguito del mancato o comunque insufficiente completamento del progetto Alptransit. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli del fatto che le risorse finanziarie disponibili sono limitate e impongono delle scelte. Il nostro obiettivo come cantone Ticino deve essere quello di far sì che le scelte siano le più appropriate, in un'ottica certamente nazionale oltre che regionale. La ristrettezza delle risorse finanziarie disponibili per realizzare i diversi progetti pone questa realizzazione in un'ottica di concorrenza fra Cantoni e regioni svizzere. Siamo dell'opinione che il cantone Ticino debba attivarsi prontamente soprattutto al di là delle Alpi per sostenere le proprie giuste attese, ciò che a nostro giudizio significa pure costruire e consolidare delle alleanze con altri Cantoni, nell'ottica delle future decisioni esecutive e parlamentari. Siamo fortemente dell'opinione che il cantone Ticino debba sostenere la valenza nazionale del progetto Alptransit. Viste le difficoltà politiche ed economiche di rivendicare diversi progetti alla volta, riteniamo opportuno concentrarsi prima di tutto sull'obiettivo della modernizzazione della linea ferroviaria a sud di Lugano sino al confine con l'Italia. L'obiettivo di poter contare per l'orizzonte temporale 2030 su collegamenti frequenti (in particolare per i passeggeri) con il nord delle Alpi è importante soprattutto dal punto di vista del cantone Ticino, meno probabilmente da quello degli altri Cantoni svizzeri. Vi invitiamo pertanto a considerare l'opportunità di sostenere decisamente il completamento di

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