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Franco Celio - Quanto ci vuole per fare una votazione?
Redazione
12 anni fa

Alla riuscita del referendum contro gli “eco-incentivi” ha fatto seguito una piccola scaramuccia tra referendisti e Consiglio di Stato sulla data in cui indire la votazione. Stando a quanto riferito dai mezzi d’informazione, sembra che il Governo abbia rifiutato la soluzione dell’8 marzo, auspicata dai promotori della chiamata alle urne, con l’argomento che i tempi per l’organizzazione della votazione in tale data sarebbero troppo ristretti.

Si potrebbero capire altre argomentazioni (ad es. l’inopportunità di una votazione quasi alla vigilia delle elezioni cantonali). Senza necessariamente condividere la posizione dei referendisti, quella citata appare tuttavia piuttosto peregrina, tanto più considerato che in altri paesi il tempo che trascorre ad es. fra lo scioglimento del Parlamento e le nuove elezioni è spesso di sole 3-4 settimane. Eppure, anche se si tratta di paesi che sono, o almeno sembrano, meno funzionanti del nostro (v. Grecia) ci riescono!

Sorge quindi spontanea la domanda a sapere come mai da noi, quando si tratta di votazioni o di elezioni (anche per queste, i tempi necessari alla presentazione delle candidature sono impressionanti!) si agisca sempre così…”al rallentatore”.

Chiedo pertanto al Consiglio di Stato di indicare:- quanto tempo occorre per stabilire una data?- quanto per la stampa e la distribuzione del materiale di voto?- quanto tempo si ritiene occorra lasciare ai sostenitori delle diverse tesi per sviluppare i loro argomenti?

Franco Celio

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