Cerca e trova immobili
Ospiti
Franco Celio - Ospedali di Faido e di Acquarossa decapitati?
Redazione
13 anni fa

Interrogazione parlamentare - Ospedali di Faido e di Acquarossa decapitati?

Stando a indiscrezioni apparse di recente sulla stampa, gli attuali ospedali di zona di Faido e di Acquarossa sarebbero “retrocessi” a semplici convalescenziari, con conseguente soppressione sia dei reparti di medicina, sia delle strutture di Pronto soccorso.

Data l’importanza delle esistenti strutture ospedaliere per l’assistenza sanitaria specialmente in caso di urgenza - e considerata anche la vicinanza di piste da sci e i problemi che possono insorgere agli abitanti e ai turisti, soprattutto durante le ore notturne - l’eventuale soppressione dei servizi di Pronto soccorso creerebbe non pochi problemi. Analogo discorso vale per i reparti di medicina. Non da ultimo, in un’ottica più generale, occorre pure considerare il ruolo degli ospedali di zona nell’offerta di posti di lavoro in regioni già in difficoltà dal punto di vista economico.

Con il presente atto parlamentare, il sottoscritto deputato chiede pertanto:

1. In che misura le indiscrezioni qui succintamente richiamate corrispondono alla realtà dei fatti?2. Corrisponde al vero che in fase di riabilitazione verrebbe richiesta anche una partecipazione finanziaria ai pazienti e ai Comuni ?3. Come si giustificherebbe, per denegata ipotesi, l’abbandono di un “presidio sanitario” finora esistente nei distretti di Leventina e di Blenio?4. Che cosa sarebbe previsto, in tal caso, per ovviare agli inconvenienti derivanti dai maggiori tempi di percorrenza per far capo all’Ospedale regionale di Bellinzona e per ovviare agli inconvenienti del frequente “sovraffollamento” del relativo Pronto soccorso?

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti,

Franco Celio

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata