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Francesco Maggi: "Un ranger per la Maggia"
Redazione
17 anni fa

Il WWF Svizzera italiana ha inoltrato oggi al Consiglio di Stato le sue osservazioni sul decreto di protezione delle golene della Maggia, un’area protetta d’importanza nazionale. Il WWF esprime soddisfazione per questo decreto, atteso da molti anni e strumento indispensabile per la tutela dei contenuti naturalistici in un’area di cruciale importanza per la biodiversità del Canton Ticino. Il WWF approva i contenuti del decreto di protezione, ma chiede maggiore impegno per risolvere i conflitti tra natura e attività di svago mediante l’aumento delle aree di rispetto per l’avifauna nidificante, in particolare le specie a rischio come il corriere piccolo e il piro-piro piccolo, e l’introduzione della figura del ranger per sensibilizzare e educare i numerosi frequentatori del fiume al rispetto della natura. Il WWF chiede inoltre un’indagine approfondita sulle discariche abusive presenti nell’area protetta e l’obbligo di risanamento entro tempi brevi. L’aspetto cruciale per la salvaguardia della biodiversità di quest’area fluviale rimane l’aumento dei deflussi minimi. Finora è mancata completamente la volontà politica per affrontare questo problema e il fiume Maggia continua a risentire della mancanza d’acqua per gran parte dell’anno. Il WWF si appella quindi al Consiglio di Stato perché colga l’occasione del 2010, anno internazionale della biodiversità, e inviti al tavolo delle trattative tutte gli attori interessati con il chiaro intento di trovare finalmente una soluzione. Se il fiume ha sete ne risente il paesaggio e biodiversità, ma anche il turismo e la nostra qualità di vita. Ci auguriamo che il 2010 sia finalmente l’anno della svolta. Francesco Maggi, WWF

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