
Dopo i fatti denunciati dai Verdi nel dicembre 2012, sfociati nell’esposto alla Magistratura del 13 dicembre 2012, i Verdi avevano inoltrato, in data 19 dicembre, un’istanza d’intervento al Consiglio di Stato. Le richieste erano:
1. Non autorizzare l’apertura del ristorante Vetta fino a quando non sarà trovata una soluzione sicura e duratura per le acque reflue (ad esempio: trasporto a valle mediante condotto a vagone cisterna; oppure potabilizzazione delle acque reflue mediante rinnovo totale dell’impianto e aggiunta trattamento con carbone attivo);
2. Attualizzare l’elenco di tutte le situazioni potenzialmente a rischio presenti sul Monte Generoso entro il 1 marzo 2013;
3. Verificare la tenuta stagna delle canalizzazioni e riparare eventuali perdite entro la fine del 2013;
4. Controllare ripetutamente e senza preavviso il funzionamento di tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue presenti sul Monte Generoso (si veda elenco punto 1) mediante analisi chimiche e batteriologiche;
5. Sanare entro fine 2015 tutte le situazioni non conformi mediante allacciamento alla canalizzazione e adeguamento dell’impianto;
6. Mettere in atto, con i comuni del comprensorio, un piano di controlli senza preavviso di tutti gli impianti del comprensorio e dello stato delle canalizzazioni, da mettere in atto entro l’ 1 gennaio 2014;
7. Metter in atto un piano di monitoraggio intensivo di tutte le sorgenti captate per uso potabile per gli anni 2013 e 2014. In base ai riscontri prendere le misure previste dalla legge.
8. Rivedere le zone di protezione delle sorgenti, alla luce dello stretto legame tra acque immesse nelle grotte e sorgenti sfruttate per l’approvvigionamento idrico. Valutare se estendere a tutto il comparto del PUC Monte Generoso il grado di protezione S1.
9. Presentare un rapporto semestrale sulla situazione al Gran consiglio e ai comuni interessati da sorgenti legate al Monte Generoso, fino a risanamento avvenuto di tutte le situazioni non conformi
Se ormai il punto 1 è stato superato dagli eventi (il ristorante Vetta è stato chiuso per il rinnovo completo dell’infrastruttura), gli altri punti non hanno ancora avuto seguito, per quanto ci è dato sapere.
E’ invece noto che il Consiglio di Stato ha incaricato la SUPSI per eseguire nuove verifiche legate al carsismo, in particolare i legami esistenti tra la grotta del canalone e le sorgenti captate ad uso potabile da diversi comuni del Luganese e del Mendrisiotto. Lo studio ci risulta terminato da tempo, ma finora il Consiglio di Stato non l’ha reso pubblico, anzi sembra avvolto nel mistero.
Pertanto i Verdi chiedono al Consiglio di Stato:
1. In che misura è stato dato seguito ai punti 2-9 dell’istanza d’intervento del dicembre 2012?
2. Con quali riscontri?
3. In caso negativo perché il Consiglio di Stato non ha dato seguito all’istanza?
4. Per quale motivo lo studio SUPSI sui legami tra la grotta del canalone e le sorgenti non è stato reso pubblico? Quali sono le principali conclusioni? Intende renderlo pubblico?
5. Il Consiglio di Stato ha provveduto a prelevare dei campioni di fango dalla grotta del canalone per verificare la composizione e la loro provenienza? Con quali risultati? oppure perché non è stato fatto?
Per il gruppo dei Verdi, il capogruppo Francesco Maggi
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