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Francesco Maggi: Foce, il WWF sostiene il progetto
Redazione
16 anni fa

Il WWF considera la rinaturazione dei corsi d’acqua una priorità per migliorare il paesaggio e preservare la natura. Da quest’anno, grazie all’iniziativa ‘Acqua viva’ lanciata dalla Federazione svizzera di pesca e sostenuta da WWF e Pro natura, la Confederazione ha finalmente deciso di pigiare sull’acceleratore delle rinaturazioni, aumentando ad esempio i mezzi finanziari e chiedendo ai Cantoni di allestire un piano dei corsi d’acqua da recuperare. Il Cassarate, e il progetto foce, rientrano perfettamente in questa nuova strategia. Il WWF pertanto sostiene con convinzione il progetto e invita i cittadini a non sottoscrivere il referendum. L’approccio verso i nostri corsi d’acqua sta finalmente cambiando. Imbrigliare l’acqua in canali di cemento non ha risolto i problemi di sicurezza, anzi spesso ha accelerato la velocità di deflusso e peggiorato la situazione, per contro ha distrutto importanti ambienti naturali e banalizzato il paesaggio. Il nuovo approccio consiste nel ridare, dove possibile, maggior spazio al fiume, e utilizzare per gli argini sommergibili materiali naturali secondo le nuove direttive dell’ingegneria naturalistica. Questa tecnica è da tempo in uso nella Svizzera interna e sempre più anche in Ticino. La Magliasina, alcuni tratti del Laveggio e di recente il ripristino della foce del Ticino sono tra i progetti più significativi già realizzati. Grazie al parziale ritorno alla situazione naturale si ottengono benefici multipli: maggiore sicurezza idraulica, più biodiversità, miglior fruibilità per le persone e miglioramento del paesaggio. Anche il progetto alla foce del Cassarate rientra in questa nuova tipologia di interventi e soprattutto non va visto come progetto ‘a se stante’ ma nel suo insieme. Il Cassarate sarà infatti valorizzato come spazio verde tra la piana della stampa e la foce. Solo nella parte centrale, tra Viganello e la foce non sarà possibile migliorare in modo significativo la situazione per la mancanza di spazio. Nel complesso comunque gli interventi porteranno a un miglioramento della sicurezza idraulica e alla creazione di un asse verde nel bel mezzo della città di Lugano. Uno spazio che sicuramente verrà apprezzato da tutti i cittadini per le opportunità di svago che offrirà e la presenza di un po’ di natura in città. Francesco Maggi, responsabile WWF Svizzera italiana

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