
Prendendo spunto una frase di Martin Luther King, noi consiglieri comunali Verdi di Locarno dichiariamo che non siamo responsabili per la situazione in cui ci troviamo, ma lo saremmo se non avessimo fatto nulla per cambiarla.
In luglio un’interrogazione dei tre consiglieri comunali dei verdi di Locarno, chiedeva al Municipio l’applicazione della Legge sulla trasparenza delle commesse pubbliche. Questo proprio in ossequio della nuova legge, entrata in vigore in gennaio 2013, onde evitare che fossero favorite solo alcune ditte o persone, indipendentemente dall’entità delle offerte ricevute o dalla validità delle competenze professionali.
I Verdi del Locarnese sono sollevati dalle dichiarazioni del Municipio che desidera fare assoluta chiarezza in merito. Ma non basta.
Ora auspichiamo che, dopo l’indagine a sorpresa negli uffici amministrativi comunali, la questione finalmente si risolva, venga stilata e pubblicata la lista di tutte le commesse pubbliche proprio per permettere ai cittadini di vigilare sulla spesa pubblica e vedere in che maniera è speso il denaro versato attraverso il pagamento delle imposte.
Mettere a concorso degli appalti significa poter scegliere di dare lavoro a ditte del nostro comune, significa permettere una sana concorrenza che può giovare solo alle casse cittadine, significa che nulla e nessuno sia scontato, che le ditte scelte da un’attenta valutazione di tutti i municipali, previo concorso, non debbano sentirsi in debito verso una o altra fazione.
I consiglieri comunali dei Verdi di Locarno attendono che il Municipio risponda al più presto alla loro interrogazione sulla trasparenza delle commesse pubbliche e fiduciosi si stanno ora chinando sui loro prossimi interventi come il riciclo della plastica, che bruciata produce la pericolosissima diossina nell’aria che respiriamo, oppure che la città si doti del codice di comportamento dell’Unione delle Città svizzere, uno strumento per favorire la cooperazione volontaria tra gli esercizi commerciali, gli organizzatori di eventi e le autorità comunali per uno spazio pubblico pulito, o ancora che il Comune assuma un capo del personale che potrebbe gestire al meglio gli oltre 300 dipendenti, coordinando il loro lavoro, in modo da poter accogliere le varie problematiche come stress e carenza di personale in alcuni uffici, e ridurne in altri settori dove è in soprannumero, e che da ultimo, sappia anche motivare..
Francesca Machado-Zorrilla, Manuela Boffa Moretti e Pierluigi Zanchi, consiglieri comunali a Locarno per i Verdi
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