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Francesca Machado: Votare no all’acquisto del Rivellino?
Redazione
16 anni fa

Come sezione dei verdi del Locarnese crediamo sia il caso di votare NO all’acquisto del Rivellino da parte della città. Siamo convinti infatti che l’opera, ancora in fase di attribuzione alla mano di Leonardo, sia un monumento certamente importante per la città, un monumento che appartiene intimamente alla città, come è sempre stata intima e contraddittoria la relazione tra il borgo e il castello, ma che l’acquisto di questo monumento non debba essere per ora una priorità. Il monumento storico, importante da tutelare e da valorizzare, è già di per sé protetto da specifiche leggi. Con gli strumenti della pianificazione potrà essere ulteriormente protetto e inserito nel percorso museale del Castello. Come elemento di interesse storico-artistico, lo si integrerà ancor meglio nella città, ciò si potrà attuare con altri strumenti, infatti la conservazione e la protezione dei monumenti storici non va realizzata necessariamente acquistando il bene in questione. La tutela delle testimonianze della nostra storia è per tutti noi molto importante. Il nostro passato storico ci permette di costruire una linea continua tra noi e l’ambiente costruito. Vivere in modo consapevole con l’ambiente è importante, ma questo non significa dover acquistare l’interezza dell’ambiente. La democrazia ci ha dato e ci dà gli strumenti per la convivenza, e nel caso specifico si tratta degli strumenti della pianificazione, che sia essa di tutela storica che di regolazione dei diritti del suolo. Crediamo dunque che la tutela e la partecipazione all’interesse nei confronti del Rivellino debba passare attraverso questi strumenti, e non debba risolversi, come proposto dal Municipio, attraverso un acquisto che sembra voler risolvere questioni di proprietà fondiarie piuttosto che problemi storico-culturali. Pensiamo che per una tale e onerosa spesa, dovrebbe innanzitutto essere abbozzato un progetto realistico che indichi quali e quanti altri costi il comune dovrà farsi carico, oltre a quelli già previsti per l’acquisto e quantificare i sussidi che si potrebbero ricevere da Cantone, Confederazione e privati. Bisognerebbe almeno delineare una traccia di piano economico-finanziaro con i costi e i possibili introiti che tale opera genererebbe. Assolutamente contrari alla demagogia del “mucchio di sassi”, siamo convinti che i fondi da destinarsi debbano riversarsi in altri ambiti, di cui la città ha più urgenza, come: colmandola mancanza di spazi urbani comuni nel quartiere nuovo (problema varie volte sollevato dal c17g); migliorando i rapporti con il quartiere di Gerre di sotto, ad esempio agevolando con un sostegno i trasporti pubblici ai giovani in formazione, o riassestando il centro sportivo delle Gerre, che attende ormai da 30 anni; favorendo la mobilità dolce, facilitando l’acquisto di biciclette a favore dei cittadini di Locarno; risistemando Piazza Grande e Largo Zorzi (escludendo la meridiana, per la quale si sono già spesi troppi soldi; Gli esempi non mancano e la lista potrebbe allungarsi troppo. Crediamo che i fondi che il Municipio desidera destinare al Rivellino debbano servire ad altri scopi. Crediamo che il Rivellino vada valorizzato e che ne venga fatto miglior uso, ma che questo avvenga con gli attuali proprietari. Per tutte queste ragioni, per questi “crediamo”, la sezione si pronuncia a favore del referendum, pur non condividendo tutti gli argomenti dei referendari. Francesca Machado per la sezione dei Verdi del Locarnese

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