
Per capire le ragioni dell’inesorabile declino del turismo ticinese, occorre forse mettersi nei panni di un turista che desidera visitare il nostro cantone. Un ospite che proviene, come capita spesso, dal nord delle Alpi e che, prima di mettersi in auto, sa già che dovrà rimanere incolonnato in autostrada per due, tre, o persino quattro ore. Come possiamo ragionevolmente pensare che questa persona ritorni in Ticino e faccia pubblicità in favore di una vacanza da trascorrere nel nostro cantone? Succederà, semmai, esattamente il contrario. Una considerazione ulteriore è quella relativa alle strutture ricettive. Da anni, ormai, il rapporto qualità- prezzo lascia parecchio a desiderare rispetto ad altre mete turistiche note e molto frequentate. Al di là del prezzo, diciamolo senza mezzi termini: occorre ammettere che siamo carenti di alberghi di un certo livello. Se non vogliamo che i milioni di franchi spesi, ogni anno, in campagne pubblicitarie siano un solo esercizio di stile, si impongono misure importanti che creino le premesse per rendere appetibile il Ticino quale meta turistica. Concretamente, bisogna procedere con urgenza col raddoppio della galleria autostradale del Gottardo. Servono grossi investitori per la costruzione di alberghi 4/5 stelle. Il mondo politico deve finalmente pronunciarsi in modo chiaro sulla direzione da prendere, e deve pure trovare i giusti compromessi che permettano uno sviluppo del turismo senza troppi se, e troppi ma. Il tempo delle continue, e banali, scuse di un franco troppo forte e tante altre fregnacce che i responsabili del turismo ci propongono a scadenze regolari, è terminato. La concorrenzialità si può sostenere unicamente con una massa critica che permetta interventi flessibili, ma efficaci. Senza massa critica non andremo da nessuna parte. La Forza Civica
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