
Nell’aprile di quest’anno mi era sembrato utile segnalare il grave indebolimento delle cure di prossimità che pesa sul futuro della valle Leventina. Ora alla da me segnalata presente e futura mancanza di medici di famiglia si aggiunge un vistoso indebolimento della funzione dell’Ospedale di Faido: il primario dimissionario lascia un vuoto che sarà difficile colmare.
Il bravo dottor Valenti che è entrato nel cuore dei Leventinesi lascia l’ospedale per trasferirsi verso la città dove lo chiamano i figlia a scuola. L’ospedale è a rischio di perdere il posto che gli compete nel realizzare le cure mediche di prossimità che tanto sono necessarie per gli anziani leventinesi. La sua identità gli è stata in parte rubata dalla pur ragionevole coabitazione con il Reparto di riabilitazione dell’EOC.
Non con l’urgenza della ricostruzione del ponte di Genova ma comunque con solerzia e lungimiranza è stavolta la politica che deve dare un chiaro indirizzo a favore della centralità dell’ospedale di Faido per le cure sanitarie dei leventinesi. L’economia dell’Ospedale di Faido se sarà fiorente riverserà i suoi benefici sulla valle tutta. L’EOC e i medici della valle devono stringersi in un’alleanza atta a ricreare a Faido quello che lodevolmente han fatto i cugini della valle di Blenio: creare un polo sanitario dove convergano cure ambulatorie e stazionarie, acute e di minor intensità, servizi domiciliari di assistenza a anziani e malati, fisioterapia, dialisi, studi medici e la loro integrazione in un valido servizio di picchetto sia per l’ospedale che per le visite a domicilio. Soprattutto ora urgente è la nomina di un primario di medicina interna generale di grande qualità e di spiccata sensibilità per i bisogni di salute dei leventinesi.
Ci avviciniamo alla prossima legislazione alla quale compete tra l’altro la revisione della pianificazione ospedaliera e sarà a quel momento che si potranno profilare i politici ai quali sta a cuore il decentramento delle cure sanitarie pur senza sconti al progredire delle specializzazioni.
Filippo Martinoli
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