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Fausto Calabretta - Vigilare sulla pianificazione ospedaliera!
Redazione
12 anni fa

Da quando il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli ha illustrato la sua proposta di nuova pianificazione ospedaliera, il Sindacato VPOD ha vigilato sul mantenimento del servizio pubblico.

Già ad aprile 2014 il comitato ospedaliero VPOD EOC, diretto da Alessandro Cavalluzzo, ha organizzato una serata di discussione invitando la signora Laura Regazzoni Meli (segretaria generale ACSI- Associazione consumatrici e consumatori), che fa parte della Commissione della pianificazione ospedaliera in Ticino.

Il Comitato aveva pure preso posizione pubblicamente contro la decisione della Commissione pianificazione ospedaliera di riconvertire gli Ospedali di Valle (Acquarossa e Faido) da Istituti post-acuti a Istituti di cura sub-acuti, poiché nelle zone periferiche andavano persi posti di lavoro e sarebbe stato illusorio il mantenimento di un pronto soccorso dopo la riconversione.

Il Comitato VPOD era soprattutto preoccupato per la situazione dell’Ospedale di Acquarossa, che poteva ritrovarsi fuori dal novero dei nosocomi EOC. A preoccupare sono pure le due cosiddette “collaborazioni” tra EOC da un lato e Clinica S.Anna/Clinica S. Chiara dall’altro: infatti si teme che questo sia il primo passo verso una privatizzazione del servizio ospedaliero pubblico.

Per questi motivi il Comitato ospedaliero VPOD aveva chiesto alle Autorità cantonali di rivedere la decisione, garantendo un accesso adeguato alle cure e mantenendo i pronto soccorso negli Ospedali di Valle. Come pure aveva chiesto alla dirigenza dell’EOC di sostenere queste rivendicazioni.

Siamo giunti a gennaio 2015 e la nuova pianificazione ospedaliera non solamente non è decollata ma non raggiunge minimamente i consensi dei Ticinesi: popolo, organizzazioni sindacali, associazioni, commissione speciale sanitari del Parlamento (preposta ad esaminare la stessa).

Al Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli chiediamo pertanto di ritirare il progetto, come auspicato in primis dal Movimento per il socialismo e di studiare una nuova pianificazione applicabile e di efficace per il nostro Cantone, mantenendo un vero e proprio servizio pubblico ospedaliero.

Fausto Calabretta, sindacalista VPOD

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