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Fausto Calabretta - Personale dei SACD pubblici senza difesa?
Redazione
11 anni fa

A causa della scandalosa disdetta del contratto collettivo di lavoro dei Servizi d’assistenza e cura a domicilio d’interesse pubblico (CCL COSACD), avviata da parte di SCuDo del Luganese, il personale è sempre più preoccupato, poiché dal 1.1.2015 non è più protetto. Senza CCL non vi è più la possibilità di un coinvolgimento sindacale e tutte le decisioni possono essere prese unilateralmente dal datore di lavoro. Infine non c’è nessuna possibilità di controllo da parte sindacale delle condizioni di lavoro. Insomma il datore di lavoro può fare quello che vuole a scapito dei dipendenti. Il Sindacato VPOD nel 2014 aveva denunciato più volte questo pericolo, ma molti politici e persone che sarebbero dovuti intervenire non hanno reagito.

Ci giunge voce anche che il personale di SCuDo inizia a lamentarsi di certi atteggiamenti da parte dei vertici di questo servizio. Altro che le rassicurazioni del dott. Macchi, padre padrone del Servizio SCuDo del Luganese!

Il Sindacato VPOD in ogni caso non demorde e ha organizzato una serata informativa, aperta a tutti i dipendenti che lavorano presso i Servizi assistenza e cura a domicilio, sia quelli d’interesse pubblico, sia quelli commerciali. La serata avrà luogo mercoledì 22 aprile alle ore 20.30 presso il Ristorante Millefiori di Giubiasco. Chiara Gulfi, caposettore Assistenza e cure a domicilio dell’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio, nella prima parte parlerà del finanziamento dei servizi, dando dati statistici e informazioni generali. Nella seconda parte della serata si discuterà del rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i servizi d’interesse pubblico e del miglioramento del contratto collettivo di lavoro dei servizi privati, che contiene salari più bassi e normative meno interessanti rispetto al vecchio CCL COSACD. Il Sindacato VPOD intende continuare a difendere il personale dei servizi d’assistenza e cura a domicilio, sempre più vittima della speculazione in atto nella sanità e dello smantellamento contrattuale voluto dai politici di destra.

Fausto Calabretta, sindacalista VPOD

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