
Il personale dei Servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD) è confrontato con un lavoro molto impegnativo, sia per la crescente complessità dei casi, sia per la delicatezza collegata al fatto di lavorare nelle mura domestiche degli utenti. Oltre a ciò purtroppo in Ticino oggi esiste un forte clima di insicurezza per i contratti di lavoro degli operatori.
Lo scorso 22 aprile il Sindacato VPOD ha organizzato una serata informativa aperta a tutti i dipendenti che lavorano nei servizi d’interesse pubblico e nei servizi commerciali. L’incontro è stato ben frequentato. Come relatrice è intervenuta la signora Chiara Gulfi, caposettore assistenza e cure a domicilio dell’Ufficio degli anziani. Erano pure presenti due direttori dei servizi d’interesse pubblico, due direttori dei servizi privati e due rappresentanti dell’Associazione infermieri. La serata si è rivelata di particolare interesse per la possibilità di dialogo tra settore pubblico e privato.
Gulfi ha esposto i dati statici sul finanziamento concesso sui servizi del settore per l’anno 2013, affermando che l’ente pubblico svolge un ruolo determinante per lo sviluppo degli stessi. In Ticino, oltre ai 6 servizi d’assistenza e cura a domicilio (SACD) d’interesse pubblico (391'000 ore di prestazioni sanitarie e 218'000 ore di economia domestica nel 2013), sono riconosciuti e finanziati 14 servizi privati (205'000 ore di prestazioni sanitarie e un numero indefinito di prestazioni di economia domestica), mentre altri 7 servizi privati lavorano sul “mercato” ticinese senza alcun finanziamento da parte del Cantone (erogano circa 44’000 ore di prestazioni sanitarie e un numero indefinito di prestazioni di economia domestica). Altre 70'000 ore di cura sono effettuate in Ticino da infermieri indipendenti. La quota parte del settore d’interesse pubblico nelle prestazioni di cura è pertanto del 55%, quella dei servizi commerciali del 35% e quella degli infermieri indipendenti del 10%. Altro dato importante è la differenza nel numero medio di ore di cura erogate per utente, che ammonta a 112 ore per i servizi privati e a 55 ore per i servizi d’interesse pubblico.
Il mandato dato ai servizi d’interesse pubblico è diverso da quello dato ai servizi commerciali: i secondi vengono finanziati unicamente per le prestazioni di cura, mentre i servizi d’interesse pubblico lo sono anche per le prestazioni di economia domestica, consulenza, prevenzione e attivazione delle risorse di rete, nonché per la consulenza materno-pediatrica. Il finanziamento da parte del Cantone/Comuni si basa su contratti collettivi di lavoro (CCL) storici, che sono molto differenti tra il settore d’interesse pubblico e quello privato: purtroppo è mancata sinora la possibilità di avvicinare i due contratti collettivi di lavoro a seguito di numerosi problemi. Diversi interventi del personale hanno espresso il loro sentimento di malessere per quanto riguarda le differenze tra i due contratti collettivi di lavoro e per il fatto che i dipendenti dei servizi d’interesse pubblico dal 1.1.15 si trovano senza una protezione contrattuale a causa della scandalosa disdetta avviata da parte di SCuDo, il Servizio di cure a domicilio del Luganese.
Il Sindacato del personale sociosanitario VPOD ha ribadito il proprio impegno per il ripristino del CCL per il personale dei servizi d’assistenza e cura a domicilio d’interesse pubblico e per il miglioramento di quello vigente presso il settore commerciale. Una battaglia che dovrà essere sostenuta da una forte mobilitazione del personale dei SACD.
Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino
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