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Fausto Calabretta - Firmiamo per il futuro della sanità e della scuola
Redazione
14 anni fa

Da anni il settore sociosanitario e la scuola vivono un crescente disagio: la popolazione invecchia, i problemi psichici diventano sempre più frequenti, le difficoltà famigliari creano sempre più necessità di aiuto per genitori, figli e parenti ammalati. La politica fa finta che questa evoluzione critica nella nostra società non esista, caricando sugli operatori sociosanitari e sui docenti l’onere di risolvere tutti i problemi. Lo scorso 14 dicembre il parlamentare di Sergio Morisoli e la maggioranza dei deputati del parlamento hanno chiesto con un’iniziativa parlamentare il blocco della spesa per il personale cantonale al livello del 2011 e il contenimento al 2% di crescita di quella per gli enti sussidiati: è un taglio reale della spesa di 60 milioni di franchi nel periodo 2012-2015. In pratica la maggioranza del Gran Consiglio chiede di reintrodurre il blocco dei salari e delle assunzioni per il Cantone e vuole penalizzare anche il personale degli enti sociosanitari. E nel contempo con questa iniziativa vogliono bloccare ogni possibilità di miglioramento nella scuola e nel settore sociosanitario per rispondere ai bisogni della società. Per questi deputati di centrodestra è più importante continuare a fare sgravi fiscali, facendo il passo più lungo della gamba, ossia facendo mancare i mezzi per finanziare i servizi pubblici fondamentali per la popolazione.

Di fronte a questo tipo di approccio siamo preoccupati e per questo il Comitato SOS sanità socialità scuola, un comitato di associazioni e sindacati del settore sociosanitario e scolastico, ha lanciato l’iniziativa popolare "Uno per tutti, tutti per uno": con questa iniziativa vogliamo dare futuro finanziario solido alle istituzioni scolastiche e ai servizi sociosanitari fondamentali nell’interesse dei giovani, delle famiglie, degli ammalati, degli anziani e degli invalidi. Vogliamo sviluppare anche gli asili nido e i servizi come mense e doposcuola per gli allievi dove mancano. I soldi per fare questo ci sono in questo Cantone e in tanti Comuni benestanti: basta avere la volontà di riconoscere i problemi e di affrontarli assieme. Invito pertanto a firmare l’iniziativa popolare ai seggi.Fausto Calabretta, sindacalista VPOD

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