
Non si mettono in discussione le giornate autogestite. Si mette in discussione l'atteggiamento e il funzionamento del sistema scolastico Ticinese!
Credo che questo sia l'ennesimo esempio che mostra empiricamente come l’istituzione scolastica cerchi di deresponsabilizzarsi e lasci che i fatti vengano storpiati e strumentalizzati da partiti. Ragioniamoci assieme: l'articolo originale ha mai criticato la libertà artistica? Ha mai cercato di far intendere che le “Autogestite” non debbano essere fatte? No. E allora tutti quegli articoli che sono seguiti da parte di alcuni esponenti del PC ( una certa sinistra) che parlano di strumentalizzazione, di libertà di pensiero violata, di bigottismo sono aria fritta. Sono paradossalmente delle strumentalizzazioni. Come se non bastasse c’è addirittura chi dice che far vedere questo film, in una scuola pubblica, a dei ragazzi, sia giusto ed educativo.
Poi però ci domandiamo come mai i nostri giovani sono sempre più violenti.Mi domando cosa ci sia di educativo nel vedere scene di estrema violenza e pedofilia! Questo genere di film non dovrebbe essere assolutamente proiettato in una scuola pubblica, in un istituzione dove i genitori mandano i figli per essere istruiti fidandosi della scuola. Nello stesso istituto dove alcuni professori addirittura non tollerano abbigliamenti magari un po’ più corti delle ragazze nel periodo estivo, dove però la direzione invece tollera la proiezione di film come “A Serbian Film”. Probabilmente non ci stiamo rendendo conto di come l’istruzione e la scuola stia cadendo in basso nel nostro cantone.
Questo film è vietato ai minori, oltre ad essere bandito in diversi stati. Com’è possibile allora che lo si faccia visionare a dei ragazzi anche minorenni? È ancora più scandaloso il fatto che la scuola se ne lavi le mani dicendo “non ne sapevamo niente”. E proprio questo atteggiamento è ancora più preoccupante! E purtroppo questo è l'atteggiamento della scuola in generale non solo di un istituto! E poi? Va bene così?Perché non proiettiamo allora anche scene di genocidi nei gulag, film hard, filmati di decapitazioni ecc… Secondo alcuni questo genere di proiezioni educa e serve ai ragazzi giusto? Non dobbiamo scherzare con l’educazione e l’istruzione dei nostri ragazzi. Non si può tollerare come risposta quella ricevuta dalla direzione. Non può essere accettato che la scuola possa liquidare il tutto dicendo “non ne sapevamo nulla”.
La scuola invece di deresponsabilizzarsi avrebbe dovuto condannare il fatto. Applicare quei rigorosi controlli che si credeva già stesse applicando. La direzione non era al corrente di questa proiezione? Bene (in verità male): allora che prenda atto dell'accaduto, che si esponga con una presa di posizione netta e che impedisca che la cosa venga strumentalizzata da gente che non ha ben capito cosa sia l'istruzione e quali siano le responsabilità che seguono alla libertà d'espressione.Se poi qualcuno vuole proiettarselo da sé, nella propria abitazione e senza coinvolgere ragazzi all'insaputa dei genitori, è liberissimo di farlo.Sarebbe un peccato se le giornate autogestite, che secondo me sono una bel momento (anche se ogni tanto si verifica quello che succede), debbano essere tolte a causa di singoli individui che propongono simili film altamente diseducativi, immorali, depravati, macabri, indecenti e scandalosi con l'ingenua pretesa di essere “originali” e “anti-sistema”. Sarebbe un peccato anche per gli altri ragazzi che ci tengono e che propongono attività davvero educative ed istruttive.
Questo tipo di atteggiamento che l'istituto sta tenendo non fa altro cherendere questo scandalo un litigio tra ragazzi invece di assumersi le proprie responsabilità.Io ammiro e rispetto Muhamet Gubetini per aver avuto la forza ed il coraggio di scrivere un articolo per dimostrare quello che succede nelle nostre scuole. Questo fatto, giustamente, è emerso all’attenzione di tutti grazie all’articolo e il coraggio di questo ragazzo, ma quante altri situazioni simili come questa che non emergono perché nessuno osa segnalare?Mi piacerebbe sapere quanti genitori sono d’accordo di far vedere ai loro ragazzi simili film a scuola.
Il nostro sistema sociale è ambiguo. Se questo caso fosse venuto fuori in un altro momento e se al posto della scuola i responsabili fossero stati dei genitori, lo Stato avrebbe già preso seri provvedimenti nei confronti della famiglia. Qui emerge un fatto allarmante: le istituzioni hanno forse più diritto delle famiglie in merito all'educazione? (e alla gestione della famiglia stessa). Un genitore verrebbe, giustamente o meno, allontanato o formato mentre una scuola può anche non ammettere le sue colpe? ( anche qui c'è da dire e ridire ) Un genitore che da una sculacciata al figlio rischia di venire incastrato in una vorace macchina sociale ma l'istituto che mostra pellicole come questa rimane impunito? Allora c'è davvero qualcosa che non funziona. A questa costatazione dovremmo arrivare tutti: famiglie, scuola, politica ecc... Senza nessun timore. Solo da qui si può veramente cominciare un miglioramento necessario!
Siamo sicuri che è questo il genere di istruzione che vogliamo dare ai nostri ragazzi? Forse è il caso di rifletterci, seriamente però.
Faton Durmishi, Candidato al Gran Consiglio per La Destra
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