
L’ACSI – Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana - invita a votare sì all’iniziativa “Per un’AET senza carbone” in votazione il prossimo 5 giugno. Per scongiurare però il concreto rischio del doppio “no” l’ACSI invita i cittadini a sostenere anche il controprogetto. Considerati i preoccupanti effetti sul clima delle emissioni di CO2 e i danni arrecati alla salute delle popolazioni colpite dai recenti disastri nucleari, in materia di approvvigionamento elettrico l’ACSI ritiene indispensabile, anche per il Ticino, un immediato cambiamento di rotta che preveda – oltre al risparmio e all’efficienza energetica - un rapido passaggio all’utilizzo di energie rinnovabili e alla rinuncia totale all’atomo e ai combustibili fossili. Per queste ragioni e ritenendo che non si possa aspettare fino al 2035 per compiere questi importanti passi l’ACSI ha deciso di sostenere l’iniziativa “Per un’AET senza carbone” e invita pertanto la popolazione a sostenerla con un “sì”. Coerente nel principio con la risoluzione dell’aprile 2010 della sua Assemblea generale con la quale si chiedeva l’uscita immediata dal carbone, il Comitato direttivo dell’ACSI, per scongiurare il pericolo che dalle urne esca un doppio “no” che permetta all’AET di continuare imperterrita sull’assurda strada intrapresa, invita tuttavia di votare “sì” anche al controprogetto. In caso di accettazione sia dell’iniziativa che del controprogetto raccomanda evidentemente a dare la preferenza all’iniziativa. Fabrizia Sormani, segretariato ACSI
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