
Un anno fa, il congresso cantonale PLRT di Mendrisio, elesse, dopo una serrata votazione, Rocco Cattaneo alla presidenza. Rocco la spuntò per pochi voti sul giovane e valido Nicola Pini e sull’altro interessante e competente candidato Michele Morisoli. Trarre un primo bilancio di questo primo anno di presidenza di Rocco può sembrare prematuro ma senz’altro si può già oggi affermare che il nuovo presidente ha iniziato con il “piede giusto”. Ha cercato ed ottenuto un dialogo con le altre forze politiche cantonali per valutare – sui temi caldi – se vi fosse unità d’intenti e condivisione. Ha portato, all’interno del partito, una nuova ventata d’entusiasmo e voglia di fare tipica dell’imprenditore dimenticandosi talvolta – ma non è un male – che la politica ha procedure e “regole” talvolta molto più differenti e macchinose. In questi periodi di instabilità economica e di crisi nel mondo del lavoro, è importante avere idee e soprattutto saperle applicare anche a costo di non sempre rispettare gli usuali iter che talvolta affossano i buoni propositi. Rocco è l’uomo del fare più che del dire, è abituato a decidere ed è appunto di decisioni che ha attualmente bisogno il popolo ticinese; non è il momento dei se, dei ma e dei forse ma è quanto mai opportuno dare segnali forti a chi dalla politica attende risposte ai problemi. Disoccupazione, finanze cantonali, frontalieri, padroncini, road map, amnistia fiscale e tanti altri sono solo alcuni dei principali temi che stanno a cuore al Ticino, ai ticinesi ed a tutti i partiti; il Presidente PLR ha giustamente capito una cosa: importante non è avere il padrinato di un’eventuale risoluzione, anche parziale, di questi problemi ma importante è risolverli con l’aiuto ed il sostegno di tutti. Tanto è stato fatto ma tanto resta da fare ma la strada scelta dal PLRT nel settembre 2012 è senz’altro quella giusta! Fabio Schnellmann
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