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Fabio Regazzi: Raddoppio del Gottardo, bisogna agire!
Redazione
16 anni fa

Il comitato di AQUANOSTRA sezione Ticino – in occasione della sua ultima riunione – ha deciso di sostenere nuovamente l’urgenza di procedere con il raddoppio del tunnel del San Gottardo. In particolare, sono state messe in evidenza le esigenze economiche ed ambientali più che mai urgenti in occasione del risanamento completo della galleria autostradale del San Gottardo. L’impressione generale è che tutti sottovalutino le ripercussioni gravissime per il nostro cantone: non è sufficiente preoccuparsi, bisogna agire!L’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha recentemente comunicato che per effettuare il risanamento completo della galleria autostradale del San Gottardo non sarà sufficiente la chiusura notturna, ma occorrerà inevitabilmente procedere ad una chiusura prolungata negli anni. A questo punto, l’USTRA fa trasparire che sono diversi gli scenari ipotizzati: trasferire il traffico dalla strada alla ferrovia, migliorare la strada del passo e incrementare la circolazione lungo gli assi del San Bernardino e del Sempione. Il comitato di AQUANOSTRA ritiene che le misure ipotizzate rappresentino dei palliativi e che l’unica soluzione percorribile sia quella di procedere al raddoppio del tunnel. Purtroppo la sensazione diffusa è che oltr’alpe non ci si renda conto della situazione drammatica delle colonne chilometriche (che, a differenza di un tempo, sono oramai all’ordine del giorno) e del continuo aumento del traffico anche sulla strada del passo. Senza naturalmente dimenticare il problema cruciale della sicurezza, con il quale gli utenti di questo asse stradale sono quotidianamente confrontati, con conseguenze potenzialmente drammatiche. Due temi estremamente importanti in questo contesto, e a cui AQUANOSTRA è particolarmente sensibile, sono l’impatto ambientale di queste scelte nonché la carenza di sicurezza. In primis, l’inquinamento – sia dell’aria che fonico – causato dalle sempre più interminabili colonne ai due portali è in costante aumento. Il fatto che una parte del traffico, almeno in estate, venga deviato sulla strada del passo non fa che peggiorare la situazione: tutte quelle auto che si lanciano sul passo del Gottardo accelerando e frenando di continuo causano un inquinamento decisamente superiore rispetto a quello che causerebbero utilizzando un tunnel in pianura viaggiando ad una velocità costante e, oltretutto, compiendo un tragitto molto più breve. In secondo luogo, le preoccupazioni legate alla sicurezza – date le condizioni attuali del tunnel – sono più che mai crescenti. Basti citare il ben noto incidente del 2001 che portò alla chiusura del tunnel per 2 mesi. Inoltre, in generale si può rilevare che dall’apertura della galleria nel 1980 ad oggi si sono verificati all’incirca 900 incidenti che hanno causato 31 morti! Invitiamo infine tutti – compresi gli ambientalisti ad oltranza – a togliere il paraocchi ideologico e a tener presente che l’industria dell’automobile sta entrando con forza in una rivoluzione che già nel breve termine sta portando a veicoli sempre meno inquinanti, caratterizzati da consumi sempre più contenuti. A questo proposito, si tenga presente che vi sono studi a cura dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) che mostrano che tra il 2003 ed il 2008 sui tratti alpini della A2 (Gottardo) e della A13 (San Bernardino), le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e polveri fini (PM10 che fuoriesce direttamente dal tubo di scappamento) sono diminuite del 40% circa imputando questa tendenza ai progressi compiuti nella tecnica dei motori. Il comitato di AQUANOSTRA è quindi convinto che il momento è propizio per tornare a parlare seriamente del completamento in tempi brevi – prima dell’inizio del risanamento del tubo attuale – di un’opera vitale per la salvaguardia dell’ambiente e dell’economia cantonale. AQUANOSTRA auspica pertanto che le autorità politiche, sia cantonali sia federali, rilancino con determinazione il dibattito su questo importante tema anche in sinergia con le associazioni econ

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