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Fabio Regazzi - Bagatellizzare il consumo di canapa, una soluzione sbagliata!
Redazione
14 anni fa

Domani il Consiglio nazionale deciderà se modificare la legge sugli stupefancenti, introducendo una sanzione pecuniaria (uguale in tutta la Svizzera) per chi verrà sorpreso a consumare canapa. Più concretamente “farsi una canna” ed essere in possesso fino a 10 grammi di canapa verrà punito con una multa di 100 franchi: in futuro non vi sarà dunque alcun procedimento penale come previsto dal diritto vigente.Personalmente mi opporrò con convinzione contro questa proposta di modifica legislativa, che ritengo sbagliata e controproducente. Iniziamo con il ricordare che nel 2008 (e non 30 anni fa!) il popolo svizzero aveva respinto la liberalizzazione della canapa, decisione di cui mi auguro il Parlamento vorrà tener conto. Vi sono comunque diversi motivi che depongono a favore del mantenimimento dello statu quo.Innanzitutto occorre evitare nel modo più assoluto una banalizzazione del consumo di canapa: equiparare il consumo e il possesso di 10 grammi di stupefacente all’uso del telefonino alla guida (entrambe le infrazioni verrebbero sanzionate con una multa di 100 franchi!) è inaccettabile e rappresenterebbe il primo passo (secondo la ben nota “Salamitaktik”) verso quella depenalizzazione che le cittadine e i cittadini svizzeri hanno detto di non volere.Secondo taluni questa modifica dovrebbe a contribuire a semplificare, rispettivamente alleggerire il lavoro della polizia, degli inquirenti e dei tribunali. Premesso che nessuno di questi enti lo ha chiesto, è vero semmai il contrario: tutti sanno che le inchieste per assicurare alla giustizia gli spacciatori (soprattutto i pesci grossi) partono dai piccoli consumatori. Ma se questa categoria di fatto non sarà più perseguibile, vi è da chiedersi come potranno essere condotte le indagini? Non è un caso che la Federazione svizzera dei funzionari di polizia, ovvero quelli che si vorrebbero favorire con la novella legislativa, si oppone al progetto di legge, come pure il PP Perugini che sul tema si è espresso in modo molto critico.A ben guardare, la proposta appare oltre tutto inutile: in effetti l’art. 19a della legge sugli stupefacenti conferisce già al giudice la possibilità di esentare da pena nei casi di lievi entità. Una soluzione ragionevole, che lascia all’autorità giudicante il compito di valutare la situazione e decidere se i presupposti per applicare questa normativa sono dati.

Accettare questa modifica equivale quindi a far passare nella popolazione e soprattutto fra i giovani il messaggio che il consumo di canapa è un atto banale. Al contrario occorrerebbe invece affrontare di petto questo serio problema evitando di bagatellizzarlo.Per le ragioni esposte non voterò questa modifica legislativa, e mi opporrò a tutte le proposte che vanno in questa direzione.

Fabio Regazzi,

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