
Sono le 8 del mattino e sei già in colonna all'uscita dell'autostrada. Come ieri. Come l'altro ieri. E come domani e dopodomani, già lo sai. Sei in colonna perché tutti hanno preso l'auto. Ti risuona in mente quello che ti hanno ripetuto fino alla nausea: “Tu non sei nel traffico: tu sei il traffico”. Certo, sei corresponsabile, avresti potuto prendere il treno. L’automobile… per i tuoi genitori era un mezzo di emancipazione, insieme alla lavatrice, al salario più alto e all'orario di lavoro più breve, ma oggi è diventata la tua trappola di latta ogni mattina e ogni sera. Sei corresponsabile, e te lo dicono tutti: dagli ambientalisti fino al Governo. Ma il treno costa. E poi gli orari sono scomodi e le linee poche. E dunque?
E dunque il 9 febbraio puoi fare qualcosa di concreto per regalarti un'alternativa all'auto. Il 9 febbraio, infatti, andremo a votare anche sul progetto concernente il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF). Questa riforma finanziaria permetterà alla nostra rete di trasporti pubblici di stare al passo con i tempi e con le nostre accresciute necessità di mobilità. Per il nostro Cantone questo significherà un’intensificazione della successione dei treni tra Biasca-Bellinzona-Chiasso, un parziale raddoppio dei binari tra Bellinzona e Locarno, un terzo binario nei pressi di Bellinzona con la nuova fermata di Piazza Indipendenza, una nuova fermata a Minusio, e numerose migliorie nelle maggiori stazioni. In più vi sarà un treno ogni mezzora da e per Zurigo con un aumento della competitività della ferrovia nei confronti della strada. Sono delle misure utili per tutti: più possibilità ci sono di spostarsi comodamente e in fretta in treno, maggiore il numero di persone che vi faranno ricorso e minore il traffico sulle strade.
L’automobile, con la sua disponibilità immediata ha in molti posti sostituito i trasporti pubblici e in zone discoste ha permesso alle persone di spostarsi per la prima volta. Questa visione idilliaca negli anni si è però sbiadita, e non solo per i problemi ambientali che portava con sé. L’alto numero di veicoli in circolazione ha fatto sì che ogni spostamento sia oggi una specie di roulette in cui si sa quando si parte ma non si sa se quando e come si giungerà a destinazione. La maggior parte di noi, se si sposta tra Chiasso e Lugano o tra Locarno e Bellinzona, deve attaccarsi a internet sul telefonino, facendo gli scongiuri, per sapere se ci sono stati incidenti sulla strada e se sarà in grado di arrivare a destinazione in tempi ragionevoli.
In queste condizioni il trasporto pubblico assume di nuovo un ruolo importante nella nostra vita e nella nostra capacità di mantenere gli impegni lavorativi e personali. E lo deve poter fare in modo sicuro, con i giusti mezzi per una corretta manutenzione che garantisce sicurezza e qualità dei servizi. Le persone si muovono di più e vogliono farlo sempre più spesso. Ma la struttura ferroviaria non è ancora pronta a questo aumento di capacità: vittima del suo successo, spesso presenta treni stipati fino all’inverosimile con gente in piedi e malumori diffusi. In molti punti la rete ferroviaria svizzera si scontra già oggi con i propri limiti di capienza ed è addirittura la rete più sfruttata a livello mondiale.
Votando sì al FAIF, sostenuto da personalità di tutti gli schieramenti politici e da numerose associazioni tra cui quelle legate alla problematica del traffico come l’ATA e il TCS, potremo dare nuovo ossigeno alle nostre ferrovie e rimettere i trasporti collettivi al centro della nostra politica nazionale. Per tutti questi motivi invito a votare un SÌ convinto al progetto concernente il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria il 9 febbraio.
Fabio Canevascini, deputato PS al Gan Consiglio
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