
Siamo diventati una società che vive in modo molto virtuale e purtroppo si è perso il contatto con la terra. Per il nostro equilibrio psicologico e fisico necessitiamo però di un collegamento permanente con tutto quello che cresce dalla terra. Pensiamo alla natura che è onnipresente, ci circonda e ci dona tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere. Se pensiamo più in piccolo, vorrei parlare degli orti comunali di Lugano. Probabilmente non sarà un tema di fondamentale importanza e non attirerà migliaia di voti per questa campagna elettorale, ma sicuramente sarebbe un aiuto concreto per molte famiglie, anziani, giovani, studenti ecc… Soprattutto in questo momento di crisi per i molti che hanno perso il lavoro o che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. È un tassello di fondamentale importanza anche per la nostra vita sociale, perché permette di scambiarsi esperienze utili che poi a loro volta si potranno tramandare a qualcun altro. Un tempo ogni casa possedeva il suo appezzamento di orto e grazie a esso si garantiva il sostentamento per la propria famiglia. Oggigiorno è impensabile arrivare a questo, ma per lo meno dovremmo offrire la possibilità a chi lo desidera di coltivare il proprio orto. Purtroppo alle soglie delle elezioni comunali e a distanza di più di 5 anni il nostro caro municipio non ha ancora rimpiazzato gli orti comunali che erano presenti in zona Cornaredo. C’è un progetto pendente per situare degli appezzamenti per gli orti a Breganzona e un altro è in via di realizzazione in zona Ospedale Civico. In ogni caso ritengo insufficiente il numero di 86 appezzamenti previsti su una popolazione che ha raggiunto ormai 60’000 abitanti. Vedrei molto meglio piccoli appezzamenti di 30-40 orti previsti in più quartieri (Pambio Noranco, Davesco, Cassarate, Viganello, Pregassona, Molino Nuovo che è anche il quartiere più popolato). Comunque sia, occorre trovare una soluzione in quest’anno 2013, perché sarebbe inammissibile dover aspettare ancora 2-3 anni. Paradossalmente ci vuole meno tempo a scavare una galleria come la Vedeggio-Cassarate che a creare degli orti per la nostra popolazione e i nostri anziani! Un nuovo modo di pensare potrebbe anche essere quello di trasformare i prati dei palazzi della città che portano poco beneficio e adibirli a orto. Un altro progetto innovativo potrebbe essere quello di trovare una o più zone libere e destinarle a frutteto, mettendole a completa disposizione della popolazione. Il comune si occuperebbe della loro creazione, mentre per la manutenzione si potrebbe far capo a progetti d’integrazione o recupero sociale. La città del futuro è anche questa, una città che guarda al cittadino e ai suoi reali bisogni e non pensa solo a cementificare costruendo grandi quartieri, palazzi e autosili. Fabiano Piazza, Lugano candidato per I Verdi al Consiglio comunale
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

